Ricette d'amore per la pasticceria

Torta Pasqualina al Parmigiano

Torta Pasqualina al Parmigiano

Mi ricordo ancora la prima torta pasqualina che ho provato a realizzare: forse quasi 15 anni fa, ventenne di buone speranze che festeggiava solitamente la Pasqua al lavoro, soddisfatta di poter mettere in saccoccia un po’ di soldini per pagarsi gli studi.

La mia collega aveva la mia stessa età, e lei sì che allora era già consapevole di amare la cucina, mentre io ero totalmente inesperta: e per contribuire al nostro pranzo pasquale, in quella mezz’ora strappata all’orario di apertura, dove si apparecchiava nell’ufficio amministrazione con tutto il necessario della festa, noncuranti delle scartoffie-computer-calcolatrici-faldoni che ci circondavano, decisi di provare a fare la torta pasqualina.

Immangiabile. Immangiabile. Sapeva troppo di farine e forse era poco cotta, un disastro totale! Ma la ricordo come fosse ora, con la dolcezza delle memorie di quando sei poco più che adolescente e ti sembra di avere il mondo in pugno!

Fortunatamente sono passati quasi 15 anni e tante pasqualine che sono bastate a perfezionarmi: la mia ricetta preferita rimane questa con guscio e ripieno al parmigiano.

Torta Pasqualina al parmigiano

 TORTA PASQUALINA AL PARMIGIANO
Dosi: 6 persone    Preparazione: 30 minuti    Cottura: 35 minuti

Per la frolla al parmigiano:

  • 120 g farina 00
  • 30 g di farina integrale
  • 80 g di burro
  • 40 g di parmigiano reggiano
  • 1 tuorlo
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 pizzico di bicarbonato

Per il ripieno:

  • 350 g di spinaci lessati e strizzati
  • 25 g di cipolla rossa
  • 50 g di olio extravergine d’oliva
  • 250 g di ricotta
  • 3 uova
  • 100 g di panna
  • 75 g di parmigiano reggiano
  • 1 uova
  • 50 g di burro
  • q.b di sale
  • q.b di pepe

Per preparare la torta Pasqualina al parmigiano iniziate dalla frolla salata, procedendo come per una normale frolla.

Mischiate insieme il parmigiano con le due farine, il sale e il pepe, il pizzico di bicarbonato e versateli a fontana su una spianatoia: al centro inserite il burro morbido e il tuorlo, amalgamateli e poi incorporate il resto dei secchi, creando il panetto. Potrete subito stenderla, a uno spessore di 4 mm, poi imburrare bene uno stampo del diametro di 20 cm e rivestirlo con la frolla, bucherellando bene la pasta sul fondo e sui bordi. Lasciate in frigorifero e tenete da parte l’avanzo di pasta.

Nel frattempo fate soffriggere la cipolla nell’olio, poi uniteci gli spinaci lessati e ben strizzati per saltarli con sale e pepe. Lasciate raffreddare.

Torta Pasqualina al parmigiano

 

In una ciotola capiente lavorate la ricotta – preferibilmente quella di mucca fresca e non confezionata, meno ricca di acqua e più saporita – con il parmigiano e le uova, poi uniteci gli spinaci precedentemente tritati e lavorate bene il composto: versatelo nello stampo rivestito con la frolla, fate un incavo al centro e versateci un uovo fresco senza guscio.

Scaldate il forno a 180°C. Tirate il resto della frolla salata a uno spessore più basso del precedente, poi adagiate la pasta sulla superficie della tortiera e rifinite i bordi togliendo la pasta in eccesso e creando dei fori sulla superficie con la punta di un coltello affilato: ci serviranno in cottura per eliminare l’umidità.

Infornate per i primi 15 minuti nella parte bassa del forno, poi proseguire per circa 20 minuti a metà altezza. Sfornare e lasciar freddare completamente prima di sformarla dallo stampo sul piatto di portata. Servite tiepida.

Torta Pasqualina al parmigiano

 

I miei consigli:
  • Per ammortizzare i tempi preparate in anticipo frolla e spinaci e conservateli in frigo, così potrete utilizzarli subito al momento della preparazione della Torta Pasqualina.
  • Se aveste solo la ricotta confezionata utilizzatene un po’ di più ma lasciatela una notte intera a scolare dentro un colino a maglie strette o in un panno leggero: l’acqua all’interno colerà via e avrete una ricatta meno umida, che vi garantirà una cottura ottimale.
  • La torta Pasqualina al parmigiano si conserva per al massimo 2 giorni.

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