• 250 g di farina 00
  • 130 g di burro
  • 100 g di zucchero a velo
  • 40 g di tuorli
  • 1 pizzico di sale
  • q.b di scorza di limone
  • q.b di scorza d’arancia

Per il ripieno:

  • 500 g di ricotta
  • 250 g di mascarpone
  • 2 tuorli
  • 100 g di zucchero
  • 80 g di cioccolato fondente

Per preparare la crostata di ricotta, mascarpone e cioccolato iniziate dalla preparazione della pasta frolla che poi dovrà riposare e freddare.

Su una spianatoia versate farina e zucchero a velo insieme al pizzico di sale, creando una fontana, al centro adagiate il burro a temperatura ambiente con i tuorli e la scorza delgi agrumi e lavorate prima questi ultimi due per creare una pomata omogenea, poi incorporate il resto lavorando fino a creare un panetto omogeneo, avvolgetelo nella pellicola alimentare, schiacciatelo per appiattirlo e mettere in frigorifero.

Mentre la frolla riposa, potrete preparare il ripieno: mescolate la ricotta con il mascarpone, lo zucchero e i tuorli, lavorando bene il composto affinché si amalgami bene e sia cremoso. A parte, tritate grossolanamente le scaglie di cioccolato.

Quando la frolla sarà pronta, scaldate il forno a 175°C. Tirate la frolla col mattarello aiutandovi con un pizzico di farina fino a raggiungere lo spessore di 3 o 4 mm, adagiate la frolla su uno stampo da crostata del diametro di 20-22 cm, preferibilmente dal bordo alto, precedentemente imburrate e infarinata: bucherellate bene il fondo e i bordi del guscio di frolla, a questo punto versate il composto di ricotta e mascarpone all’interno, livellandolo bene in superficie, poirimuovete con un coltello gli eccessi di frolla sui bordi. Versate il cioccolato tritato su tutta la superficie della crema ricoprendola uniformemente.

Infornate per circa 30-40 minuti, magari cuocendola nella parte bassa del forno in modo che la base possa non risultare troppo umida dopo la cottura: quando la crema di ricotta inizierà a gonfiarsi anche verso il centro della crostata allora sarà cotta. 

Estraetela dal forno e fatela freddare prima a temperatura ambiente, poi in frigorifero, in modo che si rapprenda e possa essere facilitato il taglio nello sporzionamento.