Strudel veloce con pasta fillo

Strudel veloce con pasta fillo
Non che ami particolarmente fare dolci con delle basi già pronte – ovviamente – , mi pare assurdo comprare una pasta brisé o una sfoglia al supermercato, di pessima qualità e che non mi da nessuna soddisfazione nel preparare qualcosa; mi sembra come ingannare me stessa, non mettermi alla prova, per me non ha senso ecco. 
Ma riconosco che a volte non si ha il tempo di fare diversamente – o forse la voglia di mettersi alla prova – quindi si va di scorciatoia: ecco, per me esistono scorciatoie e scorciatoie. Quelle degne di 

nota, quelle furbe che ti danno quel tocco in più al risultato finale; ma anche quelle banali, che risultano amatoriali, pacchiane e senza nessun vantaggio nel gusto finale.
Traduco? Se dovete fare uno strudel e vi fa fatica fare a mano la pasta come in questa ricetta, non 
comprate la solita pasta sfoglia da casalinga di Voghera, usate per esempio della pasta fillo: è leggera, aggiunge croccantezza a una ricetta dove il morbido e profumato ripieno trae beneficio dalla presenza di un elemento croccante, ha la stessa praticità di una pasta confezionata ma ha la magia di una sfogliatura perfetta.
Se trucco e scorciatoia devono essere, che valgano davvero la pena!
 
Strudel di pasta fillo con mele e uvetta al marsala
 
STRUDEL VELOCE CON PASTA PHILLO
 
Preparazione: 20 minuti     Cottura: 30 minuti     Dosi: 6-8 persone
 
Ingredienti:
  • 5 mele
  • 75 g di zucchero
  • 2 cucchiaini di scorza di limone
  • 30 ml di succo di limone
  • 1/2 cucchiaino di amido di mais
  • 50 g di uvetta
  • 30 ml di marsala
  • 10 g di acqua
  • 4 fogli di pasta fillo
  • 40 g di pangrattato
  • 1 cucchiaino di cannella
  • 50 g di burro

 

Per lo strudel veloce conpasta fillo iniziate sbucciando le mele, privatele di torsolo e semi, tagliatele a dadini e mettetele in padella con lo zucchero a fuoco medio. Intanto grattugiate la scorza di limone, tenete da parte, e mescolate il succo di limone con la maizena in una ciotolina. Mettete l’uvetta a bagno nel marsala con l’acqua.

Cuocete le mele per 3 o 4 minuti, aggiungete le scorze del limone e proseguite fino a che saranno dorate: aggiungete in padella il mix di limone e amido di mais, l’uvetta ben strizzata e continuate a cuocere per altri 3 o 4 minuti, mescolando. Lasciate initepidire.

Scaldate il forno a circa 200°C. Mescolate il pangrattato, la cannella e lo zucchero, poi sciogliete il burro al microonde senza scaldarlo eccessivamente. Foderate una teglia con della carta da forno e tenete a portata di mano un pennello da cucina.

Stendete un foglio di pasta fillo sulla teglia, spennellate con un po’ di burro fuso e cospargete con un po’ di composto di pangrattato, cannella e zucchero. Adagiateci sopra un altro foglio di pasta fillo e spennellatelo con altro burro fuso, rigiratelo facendolo aderire a quello sotto, spennellate il lato asciutto col burro fuso e cospargete il composto di pangrattato. Ripetete l’operazione anche per gli altri due fogli di pasta fillo.

Distribuite il ripieno nella parte centrale dei fogli, in orizzontale, poi chiudete a libro i bordi in alto e in basso e rimboccate i lati corti per chiudere il rotolo. Rigiratelo in modo che la chiusura rimanga a contatto con la teglia. Spennellate con il burro fuso la superficie e cospargete nuovamente con il mix di pangrattato, cannella e zucchero. Con un coltellino affilato praticate tre o quattro piccoli tagli sulla superficie in modo da far fuoriuscire l’umidità.

Abbassate il forno a 180°C al momento di infornare e cuocete per circa 20-25 minuti, fino a completa doratura. Lasciate raffreddare bene a temperatura ambiente e servite a fette.

In alternativa potete preparare uno strudel veloce con mele, uvetta e cannella o un classico strudel di mele.

 

I miei consigli:
  • Fate attenzione quando maneggiate la pasta fillo, che è un po’ delicata: mani pulite e tocco leggero, spostandola il meno possibile.
  • Fate raffreddare bene lo strudel e lasciatelo anche riposare, se vi è possibile, a temperatura ambiente per qualche ora. A me piace realizzarlo la sera per il giorno seguente, quando gli ingredienti sprigioneranno tutto il meglio del loro sapore.

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