Mese: Luglio 2020

Smoothie alla pesca, melone e menta (in due versioni!)

Smoothie alla pesca, melone e menta (in due versioni!)

Tagliava la banana a metà, poi sbucciava quella da usare e la tagliava a rondelle. subito dentro al frullatore, di quelli scassati e sgangherati di una volta. Versava il latte, ovviamente a occhio, metteva il ghiaccio e poi mi chiedeva: “Con che si fa?”.  E 

Pavlova “all’Italiana”

Pavlova “all’Italiana”

Ultimamente sono un po’ ossessionata dalle meringhe.  E quando hai un forno molto da battaglia non è l’ossessione più agevole da soddisfare, perché mettila come ti pare ma gira che ti rigira impreco sempre contro l’elettrodomestico che fa un po’ come gli pare. Ma una 

Semifreddo al caffè (Coppa del nonno!)

Semifreddo al caffè (Coppa del nonno!)

Faccio quasi sempre così: quando trovo ricette di larga diffusione, la prima cosa che mi chiedo è se il nome della ricetta è tecnicamente corretto. Al 90% dei casi, ovviamente non lo è. 

Ma non si butta via niente, e se la ricetta mi ispira trovo il modo di rendere giustizia a tale nome provando a inserire la tecnica di base corretta, magari semplificandola per renderla maggiormente riproducibile per tutti, e cercando un risultato finale soddisfacente.

E’ accaduto anche con questo semifreddo, che aveva tutti gli ingredienti per provare a esserlo, ma veniva rovinato nell’esecuzione: ho lasciato le stesse materie prime, acceso un fornello in più, reso sicura la presenza delle uova che originariamente erano a crudo, dato una spinta al sapore e… ho scoperto di aver riprodotto la Coppa del nonno, una dei miei gelati _ semifreddi – preferiti, di cui potrei mangiarne all’infinito senza stancarmi mai! 

Nelle coppette come in foto, oppure in uno stampo unico da tagliare a fette, anche quello del plumcake andrà benissimo, lo conservate in freezer fino al momento di servirlo e poi una spolverata di cacao in superficie lo renderà anche più carino. 

Nuova dipendenza in atto, amo troppo il caffè.

 

SEMIFREDDO AL CAFFÈ

alias COPPA DEL NONNO!

Preparazione: 15 minuti     Dosi: 6 coppette abbondanti

 

Ingredienti: 

  • 4 tuorli d’uovo
  • 90 g di zucchero
  • 400 g di panna fresca
  • 100 g di latte condensato
  • 120 g di caffè della moka freddo
  • 4 cucchiaini di caffè solubile
  • Q.B. cacao amaro
  • Q.B. riccioli di cioccolato fondente

Per iniziare fate il caffè con la moka, andrà bene anche del giorno prima, in modo che sia ben freddo e stabilizzato nel sapore. Tenetelo da parte.

In planetaria o in una ciotola dove lavorerete con le fruste elettriche, inserite i tuorli d’uovo; a parte in una casseruola, inserite il caffè della moka, lo zucchero e i cucchiaini di caffè solubile: fate scaldare e portate fino a ebollizione.

Quando il composto bolle non dovrete spengerlo, ma prolungare questa fase di almeno altri 5 minuti circa a fiamma media, mescolando di tanto in tanto finché il composto assumerà una consistenza sciroppata, quindi meno liquida e più viscosa, passando da uno stadio di bolle voluminose a bolle più piccole: lo scopo è arrivare intorno a 121° C, se avete un termometro da cucina, ma basterà che visivamente vi sembri che il liquido si sia evaporato ottenendo una consistenza di sciroppo.

Iniziate a montare i tuorli e versate lo sciroppo di caffè all’interno, cercando di non schizzare i bordi della ciotola, poi impostate le fruste alla massima velocità e lavorate molto a lungo, per 3 o 4 minuti: il composto che otterrete sarà un composto molto chiaro, spumoso e corposo, una sorta di crema di consistenza simile a quando montate bene i tuorli con lo zucchero semolato – se vi interessa saperlo, questa è una variante di pâte à bombe, ma non lasciatevi spaventare dai nomi!

Tenete da parte, mentre montate la panna fredda con il latte condensato, senza eccedere troppo nella lavorazione: incorporate questo composto alla montata di tuorli e caffè, mescolando brevemente dal basso verso l’alto con una spatola.

Prendete 6 coppette oppure uno stampo non troppo grande da plumcake di silicone, o altri stampini monoporzione in silicone, distribuite il composto livellandolo e inserite in freezer per almeno due ore nel caso delle monoporzioni, ma anche di più per uno stampo unico.

Al momento del dessert, prelevate le coppette dal freezer – nel caso di stampi in silicone sformate il semifreddo e sistematelo su un piatto di portata – e spolverizzate la superficie con del cacao amaro e dei riccioli di cioccolato fondente, servendolo subito.

I miei consigli:

  • Io preferisco il caffè della moka a quello della macchinetta a cialde, e sempre lo faccio il giorno prima, per poterlo usare quando il suo aroma è intenso e stabile.
  • Se non avete il caffè solubile potrete ometterlo, ma la sua aggiunta intensifica il gusto di caffè esattamente come nel “gelato” originale.
  • Se gradite l’abbinamento con il cioccolato, potrete inserire dei riccioli o gocce di cioccolato quando incorporate le due masse in modo da avere una nota croccante a ogni cucchiaiata!
(Finto) Gelato ai frutti di bosco

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Ve lo dico fin da subito, questa non è farina del mio sacco.  Un po’ perché, talebana come sono in tema di pasticceria, il gelato fatto in casa senza gelatiera e non a regola d’arte non mi fa sentire in pace con me stessa, e 

Key lime pie

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Uno dei momenti più indimenticabili dei miei – non numerosissimi – viaggi: duecento chilometri di strada sospesa tra cielo e oceano, una linea dritta che attraversa acqua e nuvole, lembi di terra e palme, fino ad arrivare al capolinea, che affacciato verso Cuba volge le