Babka all’arancia e frutti di bosco

Babka all’arancia e frutti di bosco

Tutta la verità, vi giuro su questa babka. E sì, intanto la parola è femminile, perché significa “nonna” e già solo questo mi basta per nutrire un certo trasporto verso questo lievitato.

La vedete la glassatura bianca in superficie? Beh, non tutti i mali vengono per nuocere, nel senso che sono stata costretta a glassare la babka perché il mio vizio di fare duemilacinquecento cose contemporaneamente mi ha fatto infilare sotto la doccia “tanto non brucia perché faccio veloce” e 

poi suona il telefono, ti asciughi i capelli, poi ti ricordi che devi mandare una mail, poi ti arriva il messaggio dell’amico con problemi di cuore e…ciaone. Superficie salvata in extremis ma nemmeno poi tanto!

Dico che non tutto il male viene per nuocere perché quella glassa croccante e dolce, su quell’impasto profumato di arancio, con quella punta acidula della confettura di frutti di bosco ci sta una meraviglia.

Quindi, voi evitate di farlo scurire troppo e seguite i consigli che vi lascio in fondo, che sono a prova di iperattivi e vi salvano dalle dimenticanze come la mia!

 

 

BABKA ALL’ARANCIA

E FRUTTI DI BOSCO

Preparazione: 20 minuti     Cottura: 30 minuti circa     Dosi: 6 persone (stampo Ø 16cm)

 

Ingredienti:

  • 250 g farina 00 W 300-320
  • 10 g lievito di birra (oppure solo 2 grammi se fate il riposo notturno, vedi consigli)
  • 25 g zucchero semolato
  • scorza di un’arancia
  • 50 g uovo (circa 1 medio)
  • 20 g tuorlo (circa 1 medio-grande)
  • 50 g burro a temperatura ambiente
  • 80  g latte fresco intero (anche vegetale)
  • 4 g sale
  • 3 cucchiai di confettura di frutti di bosco

Per la glassa:

  • 40 g di zucchero a velo
  • poche gocce di succo di limone

 

Per preparare la babka all’arancia e frutti di bosco iniziate inserendo la scorza di arancia dentro al burro, che poi dovrà ammorbidirsi un po’ a temperatura ambiente. Aggiungete anche il sale previsto in ricetta e tenete da parte. 

Nella ciotola di una planetaria o in una semplice ciotola inserite la farina, il lievito di birra sciolto nel latte appena intiepidito, l’uovo, il tuorlo e lo zucchero: impastate con il gancio per impasti oppure a mano, cercando di fare incordare l’impasto, ovvero renderlo consistente ma elastico. Quando gli ingredienti si saranno ben incordati, a fine lavorazione, inserite poco per volta il burro aromatizzato con il sale e lavorate bene prima di inserire il restante. Lasciate riposare coperto con un panno per circa 20 minuti.

A questo punto dedicatevi alla foggiatura: infarinate il piano di lavoro, con l’aiuto del matterello stendete l’impasto realizzando un rettangolo di circa 30×40. Spalmate sulla superficie la confettura rimanendo, poi arrotolate il rettangolo partendo dal lato lungo verso l’altro. Tagliate il rotolo a metà per il senso della lunghezza, lasciando un’estremità comune a entrambe i capi: intrecciateli tra loro lasciando il taglio (e la farcitura) verso l’alto. Arrotolate la treccia su stessa creando una girella, inserite l’estremità finale sotto la base e adagiate la babka in uno stampo a cerniera rivestito di carta forno del diametro di 16 cm (ma andrà bene anche 18 o 20 cm, avrete solo un prodotto più basso e meno sviluppato in altezza).

 Inseritela nel forno spento con luce accesa e lasciate dovrà lievitare fino al raddoppio: se è inverno o fa freddo in casa ci metterà anche oltre due ore, se invece fa più caldo controllate ogni mezz’ora il suo sviluppo.

A questo punto estraete la babka raddoppiata dal forno, riscaldate il forno in modalità ventilata a 170° e infornatela per circa 15 minuti, quando vedrete che è ben cresciuta e la superficie inizia a scurirsi, molto rapidamente inserite un foglietto di alluminio sulla superficie, senza schiacciare troppo, giusto per proteggerla da un’eccessiva brunitura, cambiate modalità al forno mettendolo statico e lasciate la stessa temperatura proseguendo la cottura di altri 15 minuti circa. 

Estraetela e fatela freddare su una  griglia, rimuovendo anello e base dello stampo quando si è intiepidita per farla freddare completamente.

 

 

Se volete glassarla, inserite in una ciotola piccola lo zucchero a velo con qualche goccia di succo di limone e lavorate con un cucchiaino: il composto inizialmente sarà farinoso, aggiungete pochissime gocce per volta fino a ottenere una glassa morbida ma non troppo liquida. Cospargete la superficie con la glassa aiutandovi con un pennello e fate solidificare.

 

I miei consigli:

  • Se volete diminuire drasticamente la quantità di lievito di birra, riducetelo a 2-3 g e seguite tutto il procedimento come da ricetta: una volta foggiata la babka lasciatela per un’ora a temperatura ambiente (se è inverno anche due, se fa più caldo anche solo un’ora), poi in frigorifero per tutta la notte. Il mattino successivo estraetela dal frigo, lasciatela a temperatura ambiente e infornatela come da ricetta quando sarà raddoppiata di volume.

 

  • Se non volete spennellare la treccia con la glassa, mentre cuoce realizzate uno sciroppo facendo bollire tanta acqua quanto zucchero in una casseruola e lasciate intiepidire. Quando sfornerete la babka spennellate la superficie con lo sciroppo in modo da farlo diventare lucido.

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