Tag: frolla

Crostata ricotta cioccolato e pere

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Crostata con frangipane al rosmarino e albicocche

Crostata con frangipane al rosmarino e albicocche

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Crème brulée in guscio di frolla

Crème brulée in guscio di frolla

Con grande onestà annuncio subito che la ricetta non è mia, ho visto Damiano Carrara che la preparava in tv e solo a leggere il nome della ricetta io e chi sedeva accanto a me sul divano ci siamo girate di scatto e in contemporanea abbiamo detto “Questa la faccio!” – “Questa me la fai?”.  I casi di serendipity non vanno mai trascurati, avevo in casa gli ingredienti, quindi immediatamente a stender frolla e preparare il la base di crema. 

E’ di una semplicità imbarazzante, ma ci sono delle accortezze da seguire per non far fallire miseramente il tutto per delle leggerezze che potrebbero essere fatali! Leggete bene tutta la ricetta e buttate un occhio ai consigli prima di prepararla, quella in foto è piccolina piccolina, le dosi che seguono sono per sei persone con una tortiera del diametro 18 cm dai bordi alti o 20-22 cm dal bordo basso!

 

 

CRÈME BRULÉE IN GUSCIO DI FROLLA

 

Preparazione: 45 minuti     Cottura: circa 30 minuti     Dosi: 6-8 persone

 

Per la frolla:

  • 250 g di farina 00
  • 150 g di burro
  • 100 g di zucchero a velo
  • 40 g di tuorli (2 grandi)
  • 1 pizzico di sale
  • scorza di limone e arancia (in alternativa, vaniglia)

Per la crème:

  • 105 g di zucchero semolato
  • 500 g di panna fresca
  • 120 g di tuorli (6 grandi)
  • 1 pizzico di sale
  • semi di vaniglia (no vanillina, vi prego!)

Per il “brulée”:

  • 2 cucchiai di zucchero di canna o semolato

 

Per preparare la Crème brulée in guscio di frolla iniziate almeno il giorno prima, per far riposare gli ingredienti il tempo necessario.

realizzate la pasta frolla, versando sul piano di lavoro la farina a fontana, con lo zucchero a velo, create un foro al centro e inserite il burro morbido a temperatura ambiente e ituorli insieme agli aromi – le scorze degli agrumi o la vaniglia – e il pizzico di sale: lavorate brevemente le parti grasse strizzando burro e tuorli tra le dita in modo da renderli omogenei, poi incorporate farina e zucchero accorpandoli alla masse e creando un panetto di consistenza e colore omogenei. fate attenzione a non lavorarla troppo, movimenti rapidi e decisi vi permetteranno di lavorarla al meglio. Avvolgete nella pellicola alimentare e mettete in frigorifero a riposare almeno 3 ore ma meglio tuta la notte.

Allo stesso modo anche il ripieno dovrà riposare una note intera: in un contenitore alto – ad esempio il bicchiere del minipimer – versate tutti gli ingredienti per la crème e lavorateli 10 secondi con il minipimer in modo da frullarli insieme. Coprite il bicchiere con un tappo e lasciate in frigorifero.

Il giorno successivo, estraete la frolla dal frigorifero, stendetela con un matterello e un po’ di farina a uno spessore di 4 mm e rivestite uno stampo del diametro di circa 18 cm dai bordi alti almeno 3,5 cm, oppure uno stampo appena più grande, diametro 20-22 cm e i bordi più bassi. Versate all’interno la crema liquida fredda di frigorifero, facendo attenzione a non farla fuoriuscire dai boridi.

Infornate a 165° per circa 15 minuti nella parte medio bassa del forno, e proseguendo per altri 15 nel ripiano centrale,  poi estraetela e fatela freddare completamente a temperatura ambiente e poi in frigorifero prima di sformarla.

Se avete il cannello, cospargete la superficie con dello zucchero di canna e passatelo alla fiamma, in modo che si sciolga creando poi quella caratteristica crosticina della créme brulée.

 

 

I miei consigli:

  • Tenete conto, in questa come in tutti i dolci, che tempi e temperature di cottura sono estremamente relativi alle caratteristiche del vostro forno: i primi minuti a ripiano medio basso serviranno per cuocere bene la base, nei successivi 15 minuti per cuocere la crema, che dovrà risultare appena brunita in superficie e leggermente tremolante ma stabile e compatta.
  •  
  • Dato che dovrà riposare bene prima di essere sformata, vi consiglio di farla riposare tutta la notte in frigorifero una volta cotta, di modo che risulti più compatta.

 

 

 

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