Biscotti pan del pescatore

Biscotti pan del pescatore

Un caldissimo, insostenibile, mattino di agosto.

Fa talmente caldo che non ci si riesce a muovere, ma anche restare immobili ci inchioda a un sudore incontrastato dall’assenza di un minimo di brezza.

E’ tipico nostro, decidere di fare qualcosa profondamente all’opposto di ciò che la situazione suggerirebbe: andiamo a pranzo fuori. In una di quelle trattorie dove nemmeno in inverno 

profondo con meno 5 gradi riusciresti a giustificare la quantità di calorie che ingurgiti, dove è impossibile ordinare un’insalatina, dove inondi tutto con fiumi di vino, ordini anche il dolce e senti di morire felice. Noi lo facciamo con 38 gradi all’ombra, felici di farci accogliere da un bancone da pizzicheria pieno di salumi, formaggi, dolci caserecci e accomodarci nel retro, tavoli di noce e sedie impagliate sotto la tovaglia a scacchi rossi tenuta ferma da un fiasco di vino.

Per i mantenimento di una sorta di dignità già persa in partenza dopo la premessa mi esonero dal riportare nei dettagli tutti i piatti che abbiamo ordinato, anche perché ciò che mi è rimasto più in mente sono loro, i biscotti di fine pasto.

Non li avevo mai sentiti nominare, nemmeno mangiati quindi, biscotti di una semplicità disarmante, quella che un tempo spingeva le massaie a confezionare qualcosa che durasse nel tempo, per accompagnare i viaggi di chi partiva per mare e non doveva sciuparsi troppo nel tempo. 

Frutta secca, farina, uova e zucchero. Una punta di liquore. La semplicità d’altri tempi ha sempre il suo fascino, anche con 40°.

BISCOTTI PAN DEL PESCATORE

Preparazione: 5 minuti     Cottura: 15 minuti     Dosi: 18-20 biscotti

 

Ingredienti:

  • 250 g farina 00
  • 50 g di farina di mais Fioretto
  • 2 uova medie
  • 100 g di zucchero
  • 20 g di miele
  • 75 g di burro fuso intiepidito
  • 30 g di rum o vin santo
  • 40 g di uvetta
  • 40 g di mandorle
  • 40 g di noci
  • 30 g di pinoli
  • 1/2 bustina di lievito chimico
  • 1 pizzico di sale
  • q.b. zucchero semolato

Iniziate mettendo in ammollo l’uvetta nel liquore prescelto, magari mezz’oretta prima di preparare i biscotti.

Quindi, in una ciotola capiente lavorate con la frusta a mano le uova con lo zucchero, il sale e il miele, aggiungete il burro fuso a filo mescolando poi incorporate la farina setacciata con il lievito chimico: quando l’impasto inizia a prendere corpo, inserite la frutta secca e ultimate l’impastatura fino a distribuire in modo omogeneo la sospensione (ndr: la “sospensione” in gergo tecnico è tutto ciò che viene inserito come aggiunta aromatica in un impasto, quindi le gocce di cioccolato, l’uvetta o la frutta secca in qualsiasi tipo di impasto).

Se risultasse molto morbido, lasciatelo freddare una mezz’oretta in frigorifero, se invece fosse già lavorabile procedete a creare delle palline di circa 40-45 grammi, arrotondatele ruotandole tra i palmi delle mani e adagiatele su una placca rivestita di carta da forno. Spolverizzate la superficie con poco zucchero semolato e infornate a 175° per circa 15 minuti, finché i biscotti risulteranno dorati in superficie.

Estraeteli e fateli freddare completamente su una griglia, poi conservateli in una scatola di latta sigillata ermeticamente.

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