Orange curd

Orange curd

Piccole. Profumate. Stralci rossi sulla buccia. Tre indizi che vogliono dire una cosa sola: arance rossissime e piene di succo dolce come il miele. Ne ho tagliata una e mi sembrava sanguinasse da quanto polpa e succo erano scuri, non è sempre facile dalle mie parti trovarle di questa qualità. 

Ecco perché per qualche giorno vi ammorberò un po’ con gli agrumi, in particolare

 con le arance con cui intanto ho realizzato il curd, ovvero una crema profumata e golosissima di origine inglese, che a me piace perché dell’agrume si usa tutto, il succo e la buccia. 

Voi intanto preparatelo, perché in frigo dura un bel po’ di giorni ma nel frattempo vi darò tre ricette semplici in cui utilizzarlo, se non ve lo sarete finito prima a cucchiaiate chiaramente!

ORANGE CURD

Preparazione: 15 minuti     Cottura: 10 minuti     un barattolo da 500 ml

 

Ingredienti:

  • 170 g di zucchero
  • 120 g di succo di succo di arancia appena spremuto
  • scorza di un’arancia (o più)
  • 7 tuorli d’uovo medi
  • 100 g di burro

 

Per preparare l’orange curd in modo impeccabile, la preparazione andrebbe realizzata cuocendolo a bagnomaria, quindi inserendo gli ingredienti che vanno in cottura in una bastardella posizionata su una casseruola con dell’acqua che sobbolle.  

Se siete abbastanza esperti ma soprattutto se avete una casseruola antiaderente con un bel fondo spesso, potrete realizzarla direttamente all’interno senza fare il bagnomaria: io uso questo metodo e solitamente non ho problemi.

Grattugiate la scorza di 2 o 3 arance (a seconda di grandezza e succosità ce ne vorranno un po’ di più o di meno)  facendo attenzione a non grattare via anche la parte bianca sotto la buccia. Strizzate il succo filtrandolo con un colino a maglie strette, fino ad ottenerne la quantità indicata.

Separate i tuorli dagli albumi, che non vi occorreranno in questa preparazione e preparate la quantità di zucchero.

Inserite il succo di arancia, lo zucchero, la scorza e i tuorli nella bastardella a bagnomaria – o in casseruola se fate come me – mescolando subito con una frusta a mano per far amalgamare con il resto degli ingredienti: cuocete circa 10 minuti sempre mescolando, finché il composto non avrà preso corpo e si sarà ispessito, risultando di colore e consistenza omogenea e cremosa. L’unica difficoltà è proprio capire quando togliere il composto dal fuoco, per non sbagliare infilate un cucchiaio di legno nella crema: se facendo scivolare un dito sul dorso del cucchiaio lasciate una scia appiccicosa allora è pronta! In alternativa, se avete un termometro da cucina, arrivate a 83° e togliete dalla fiamma.

Nel frattempo tagliate il burro a cubetti e munitevi di un frullatore a immersione, lavorando il burro nella crema finché non si sarà ben incorporato. Se non avete il minipimer potete fare questa operazione con la frusta a mano.

Mettete in un contenitore di vetro, lasciate raffreddare a temperatura ambiente poi inserire in frigorifero e conservare al freddo.

 

 

I miei consigli:

  • Se usate il bagnomaria – lo dico a scanso di ogni equivoco – l’acqua nella casseruola non deve toccare il fondo della bastardella, altrimenti l’elevata temperatura dell’acqua in ebollizione farà rapprendere il composto. Il bagnomaria sfrutta il calore e l’umidità del vapore, non la temperatura di ebollizione.
  • Il curd può essere fatto con tutti gli agrumi o con un mix di essi, unendo anche il lime, il limone o il pompelmo. 

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