Ultime ricette

Frittelle di mele al profumo di cannella

Frittelle di mele al profumo di cannella

È vero che anche qui si deve friggere, ma una volta che hai messo l’olio per delle patatine fritte, oppure per le frittelle o i cenci – lo so, da voi con le chiacchiere o le frappe – perché non fare anche questa ricetta che 

Frittelle di riso di San Giuseppe

Frittelle di riso di San Giuseppe

“Figliole e frittelle, più ne si fanno, più le vengan belle!”. Lo avete mai sentito dire questo detto? A Firenze è un must del periodo di Carnevale, una sorta di popolare giustificazione del fatto che è giusto continuare a friggere come se non ci fosse 

TORTA BANOFFEE A MODO MIO

TORTA BANOFFEE A MODO MIO

Sarebbe una torta inglese, a base di banane, panna e toffee…decisamente too much per me, ma mi piaceva provare il connubio tra il mou e la banana.

Si è trasformata quindi in un mix di due dolci, la Banoffee appunto e la crostata al mou salato con ganache fondente: via la panna, lascio le banane, sì al mou salato e una cascata di ganache fondente.

Era questa la ricetta ai limiti della lussuria di cui vi avevo accennato nelle stories qualche giorno fa, per me il risultato della fusione è a dir poco eccezionale ma…fatemi sapere voi!

E mi porto avanti con il lavoro: fate la frolla anche in dose doppia e con il mou che vi avanza vi aspettano questi cuori di frolla al cacao con mou al sale!

 TORTA BANOFFEE A MODO MIO

Preparazione: 45 minuti + tempi di riposo     Cottura: 15 minuti   Dosi: 4 persone

 

Ingredienti:

  • 235 g di farina 00
  • 15 g di cacao amaro
  • 150 g di burro 
  • 100 g di zucchero a velo
  • 40 g di tuorlo (circa 2)
  • 3 g di sale

Per il mou:

  • 100 g di zucchero
  • 1 cucchiaino di miele millefiori
  • 125 ml di panna
  • 80 g di burro
  • 3 g di sale fino o grosso

Per la ganache fondente:

  • 60 g di cioccolato fondente 55%
  • 60 g di cioccolato fondente 70%
  • 130 g di panna fresca

Per la farcitura:

  • 1 banana grande
  • 2 cucchiaini di zucchero

Iniziate preparando la frolla che poi dovrà riposare.

Setacciate la farina con il cacao, versatela su una spianatoia insieme allo zucchero a velo e create un incavo al centro: adagiateci il burro a pezzetti a temperatura ambiente, il sale e i tuorli. Lavorate tuorli e burro con la mano amalgamandoli tra loro, poi incorporate progressivamente le polveri e lavorate brevemente finché otterrete un panetto di colore e consistenza omogenei. Avvolgetelo nella pellicola e appiattitelo, fatelo poi riposare in frigorifero almeno un paio d’ore.

Nel frattempo dedicatevi al caramello. In una casseruola antiaderente versate lo zucchero e scaldatelo a fiamma media, finché inizierà a fondersi: non mescolatelo MAI, resistite alla tentazione di inserire mestoli o cucchiai, semplicemente roteate appena il manico della padella per muovere lo zucchero fuso su quello che deve ancora fondersi. In un’altra casseruola o nel microonde alla massima potenza scaldate la panna che dovrà essere bollente. 

Quando lo zucchero sara sciolto e di color ambrato scuro, inserire la panna bollente facendo attenzione al vapore che si sprigionerà, lavorate velocemente con una frusta a mano per decuocere il composto finché si abbasserà e sarà di consistenza uniforme.

Togliete dalla fiamma e inserite il sale, poi poco per volta il burro freddo a tocchetti. Versare in un barattolo di vetro e lasciare freddare prima a temperatura ambiente poi in frigorifero.

 

Scaldate il forno a 170°. Estraete la frolla dal frigorifero e stendetela con l’aiuto di un matterello sul piano di lavoro, ottenendo uno spessore di circa 3-4 mm. Inserite la frolla in uno stampo da crostata del diametro di 18 cm – se lo avete più grande seguite le mie indicazioni in fondo – adagiandola bene sul fondo, premendola ai lati e tagliando via la pasta in eccesso sui bordi. Bucherellate il fondo coi rebbi di una forchetta e cuocete circa 12 minuti. Estraetela e fatela freddare.

Tagliate la banana a fettine, adagiatele in una padella antiaderente coi due cucchiaini di zucchero e fate leggermente caramellare le fette. Adagiatele poi sulla frolla ormai fredda e sformata dallo stampo creando uno strato omogeneo.

Scaldate 10-20 secondi massimo il mou freddo nel microonde, per poterlo rendere di nuovo liquido, e versatelo sopra le banane creando uno strato uniforme ma non troppo alto. Inserite nel frigorifero (se avete modo anche in freezer!) per far rapprendere nuovamente.

Quando lo starto di mou si sarà solidificato bene, preparate la ganache: tritare i due cioccolati e inserirli in una ciotola. Scaldate al microonde o sulla fiamma la panna fresca, fino a portarla a ebollizione; versatela quindi sul cioccolato tritato e mescolate lentamente fino a ottenere un composto liscio, lucido e di colore omogeneo. Versare sulla torta coprendo lo strato di caramello e livellando delicatamente smuovendo la torta. Inserite in frigorifero per almeno un paio d’ore, dovrà riposare bene prima di essere servita, quindi potrete farla anche il giorno prima per il giorno successivo.

 

I miei consigli:

  • Se avete uno stampo da crostata del diametro 22 cm, realizzate le dosi moltiplicando tutto per 1.5 !
  • Realizzate con anticipo frolla, mou e ganache, si conserveranno in frigorifero anche un paio di giorni, cos^ potrete cuocere e assemblare la torta il giorno prima di servirla e lasciarla riposare tutta la notte in frigorifero!
Schiacciata alla Fiorentina

Schiacciata alla Fiorentina

Fate come vi pare, ma quei mappazzoni fatti con il lievito chimico in bustina che in dieci minuti tutto è già in forno, o quelle imitazioni con il lievito di birra disidratato alte dieci cm e pesanti come macigni, non possono essere chiamate schiacciate alla 

Cuori di frolla al cacao con mou al sale

Cuori di frolla al cacao con mou al sale

C’era – e c’è tutt’oggi – solo un cibo che mi piace(va) che fosse ‘a forma di qualcosa’.  Era la mia cena preferita e, non mi vergogno a dirlo, tutt’ora ogni tanto, quando mi sento che devo essere coccolata, quando ho bisogno di sentire che 

Pere arrosto con briciole di pecorino, olive taggiasche, miele e noci

Pere arrosto con briciole di pecorino, olive taggiasche, miele e noci

Si, sono diventate la mia ossessione. Ma ormai lo so, le “fittonate” – come le chiamiamo a Firenze fanno parte del mio DNA, in particolare di derivazione materna, dove è stata trasmessa l’ossessione per le preparazioni in cucina che quando funzionano vengono riproposte all’infinito.

Questo non è un dolce, bensì un antipasto, uno dei miei preferiti da qualche anno, soprattutto in inverno ma anche nella versione estiva con le pere di stagione: e del resto siccome al contadino non si deve far sapere quanto è buono il formaggio con le pere, mi affretto finché lui non lo scopre e 

Continue reading Pere arrosto con briciole di pecorino, olive taggiasche, miele e noci

Babka all’arancia e frutti di bosco

Babka all’arancia e frutti di bosco

Tutta la verità, vi giuro su questa babka. E sì, intanto la parola è femminile, perché significa “nonna” e già solo questo mi basta per nutrire un certo trasporto verso questo lievitato. La vedete la glassatura bianca in superficie? Beh, non tutti i mali vengono 

Torta invisibile di pere, zenzero e limone al profumo di timo

Torta invisibile di pere, zenzero e limone al profumo di timo

Ora che ho scoperto quest’accoppiata rivaluto anche con un certo interesse questo frutto invernale. Pere e zenzero. Usavo spesso le pere per le preparazioni salate, in abbinamento con formaggi sapidi più o meno stagionati, insalate o strudel, poco per i dolci, perché le mele avevano 

Pane senza impasto con li.co.li. (o lievito di birra)

Pane senza impasto con li.co.li. (o lievito di birra)

Non voglio il tamagotchi. Non voglio il tamagotchi. Non voglio il tamagotchi.

E dopo anni di questo mantra, il risultato è che invece il lievito madre mi è arrivato dritto dritto a casa, da una persona alla quale non ho saputo dire di no: l’ho guardato e ho pensato. Si, ok, ma solo per fare il panettone. 

Poi rimaneva lì, e quel genio del mio amico che me lo ha portato mi ha detto l’unica frase che non doveva dirmi: “È come un gattino, se lo butti via lo fai morire”. Niente, dopo 3 giorni aveva un 

Continue reading Pane senza impasto con li.co.li. (o lievito di birra)

Treccia di pan brioche a cinque capi

Treccia di pan brioche a cinque capi

Non è farina del mio sacco, o meglio, la ricetta si, è la mia, ma la lavorazione della foggiatura e la resa estetica è liberamente ispirata da uno scatto di @lultimafetta , che ho visto su Instagram e non ho potuto fare a meno di