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Ciambellone variegato senza uova

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Ciambellone variegato senza uova. In pasticceria le sostituzioni degli ingredienti sono sempre un problema, lo so. Infatti credo sia una delle domande più frequenti che mi vengono fatte ai corsi: “Ma il burro come lo sostituisco?” “Ma le uova come posso ometterle?” Purtroppo nei dolci 

Pan brioche stella di Natale

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Pan brioche stella di Natale. La fine di questo anno si avvicina.  Un anno strano e terribile per certi versi, spietato, senza scrupoli, pieno di ansie e angosce, crudo e crudele. Eppure anche un anno pieno di semi da piantare, in attesa che possano crescere; 

Bignè salate con mousse di robiola e alici

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Come si chiamano da voi?

Bignè, bignoline, bignole…le bignè? I bignè?

A Firenze sono femmine e piccole, infatti sono chiamate” le bignoline” e anche se rischio di essere un po’ pedante e precisina ho la superbia di pensare che in fondo il nome fiorentino sia un po’ quello giusto.

Non solo perché la lingua italiana è nata nella culla della mia città, ma soprattutto perché…lo

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Crema pasticcera: tutti i segreti!

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Crema pasticcera: tutti i segreti! Per anni ho fatto e rifatto la crema pasticcera con numerose ricette, poi mi sono arresa alla ricetta perfetta, almeno per me, che mi permette sempre di ottenere un buonissimo prodotto. E il maestro non poteva che essere lui, Luca Montersino, 

Torta Fedora fiorentina

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Torta fedora fiorentina Ti piaceva tanto, era la tua preferita. Ordinavi sempre una Fedora, quando mi portavi a fare merenda in pasticceria all’uscita di scuola. Mi dicevi:”Oggi si fa un blitz!” e arrivate al varco del cancello si attraversava la strada per andare alla Pasticceria Da 

Bowl di yogurt greco, cioccolato, cocco e burro di arachidi

Bowl di yogurt greco, cioccolato, cocco e burro di arachidi

Bowl di yogurt greco, cioccolato, cocco e burro di arachidi.

“Beata te che ti mangi tutti questi dolci…”

“Ma come fai a non ingrassare con tutti questi dolci che fai?”

“Mica li mangerai tutti i dolci che fai?”

Escalation tipica delle frasi che mi vengono rivolte e che mi fanno – sempre con la stessa escalation – incazzare non poco: vado veloce, che l’argomento sarebbe ben più vasto e da approfondire, ma queste frasi sono la quintessenza di luoghi comuni, deduzioni arbitrarie, stereotipi di genere, giudizi non richiesti, in pratica tutto quello che detesto nell’approccio alle vite altrui.

Mi fermo qui, ne parleremo un’altra volta, ma se davvero volete sapere cosa mangio a colazione, allora ci sarà qualcuno che ha pronunciato le suddette frasi che rimarrà ben deluso: yogurt greco 0% con cacao amaro – come la vita – frutta secca e un caffè – di nuovo amaro, per rincarare la dose.

Quindi se all’apparenza quella di oggi può sembrare una colazione dietetica e light, beh, per me sarebbe già invece un super lusso visto che lo yogurt è quello greco 10% Pavlakis, bello corposo e cremoso, dentro ci abita del cioccolato fondente – o per i più golosi via di crema spalmabile alla nocciola! – del cocco e del burro di arachidi.

Mangiassi una cosa così colazione mi sentirei un regina, volerei altissimo e non avrei i crampi di fame – che invece ho – dopo solo due ore!

E voi, di che colazione siete?

BOWL YOGURT GRECO CON CIOCCOLATO,

COCCO E BURRO DI ARACHIDI

Preparazione: 10 minuti     Dosi: 1 bowl

Ingredienti:

  • 1 vasetto di yogurt greco intero 10% Pavlakis
  • 30 g di cioccolato extra fondente
  • 1 cucchiaino di burro di arachidi
  • 2 cucchiaini di cocco rapé
  • Scaglie di cocco disidratato

 

Preparare la bowl è molto semplice: dalla confezione di yogurt greco togliete 50 g di prodotto e tenete da parte. Nei 100 g rimanenti, inserite i due cucchiaini di cocco rapé, mescolate bene in modo che non rimangano grumi e lasciate riposare.

Intanto, in una ciotolina a parte sciogliete il cioccolato fondente utilizzando il microonde – ricordate di effettuare pochi scatti molto brevi alla massima potenza e mescolare ogni 10 secondi affinché il cioccolato non bruci – oppure in alternativa a bagnomaria.

Unite al cioccolato fuso lo yogurt greco che avrete tenuto da parte e il cucchiaino di burro di arachidi, mescolando energicamente.

In una ciotola capiente versate lo yogurt bianco che avete aromatizzato al cocco, poi la parte al cioccolato e burro di arachidi e mescolate parzialmente variegando il composto in superficie.

Inserite delle scaglie di cocco disidratate e delle scaglie di cioccolato fondente o frutta secca mista a piacere.

 

I miei consigli:

  • Se volete diminuire un po’ i grassi della bowl potrete anche optare per uno yogurt Pavlakis 0%.
  • Se il vostro burro di arachidi è rimasto fermo nel barattolo per un po’ e trovate una patina oleosa in superficie è normalissimo: ricordate sempre prima di utilizzarlo di lavorare il prodotto con una cucchiaio o anche con una spatola, in modo che gli olii che naturalmente si separano dalla massa vengano riassorbiti dal composto.
  • In alternativa al cioccolato fuso potrete anche utilizzare una golosissima crema spalmabile di nocciole e cacao, ammortizzerete anche i tempi di realizzazione della bowl.
  • Potrete anche prepararla la sera prima per il giorno dopo, in modo che lo yogurt si insaporisca ancora meglio con il cocco ammorbidendolo completamente. Per altri spunti di ricette sul tema della colazione date un occhio qui!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Babka all’arancia e frutti di bosco A parte il fatto che il suo nome – che si declina con l’articolo femminile, perché babka significa “nonna”, quindi è LA babka – di per sé mi genera un trasporto positivo, mi piace utilizzare delle ricette di base 

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Crema di zucca e zenzero con feta e funghi. A casa mia lo chiamiamo il “finto soffritto” ed è un modo per preparare creme di verdure o insaporire passata di pomodoro senza aggiungere grassi in cottura ma solo dopo a crudo. Non che abbia inventato 

Lussekatter: brioches di Santa Lucia

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A parte il fatto che dopo tutta la cura nell’impasto, l’attenzione alla lievitazione e l’impegno nel dare la forma a queste briochine mi è stato detto “Ma non sembrano per niente dei gatti!”, era una vita che volevo provare a realizzare questa ricetta. Stazionava nella mia già citata cartellina gialla dei dolci da fare e scalpitava, visto anche il tempo investito per tradurla direttamente dallo svedese mettendo insieme Google translate e gli indizi delle foto presenti. Una faticaccia.

I Lussekatter, una sorta di piccole brioches dolci allo zafferano (che secondo gli svedesi sono) a forma di gatto, sono molto popolari in Svezia e vengono preparate per il 13 dicembre, il giorno di Santa Lucia. La parola viene tradotta quindi come “gattini di Lucia”, quando in realtà il termine “Lusse” fa riferimento a Lucifero, secondo una credenza antica in cui il diavolo si Continue reading Lussekatter: brioches di Santa Lucia

Tortine di mela montate al Marsala

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Tortine di mela montate al marsala Credo che la torta di mele sia in assoluto la più gettonata nella top ten delle miriadi di versioni di ricetta che si possano trovare: nessuna uguale all’altra, eppure tutte simili in fondo. Ed essendo figlia di una produttrice