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Tartufini al formaggio da aperitivo

Tartufini al formaggio da aperitivo

Va bene che appartengo al team forno tutto l’anno, che per me è più una tortura grigliare e lessare  la pasta che non cuocere una crostata o un lievitato, ma non è che disdegni le preparazioni senza cottura, eh! Se non fosse che sono a 

Galette da aperitivo con carote e ricotta salata

Galette da aperitivo con carote e ricotta salata

Da un po’ di tempo ho un’insana passione per le carote con il ciuffo.  Sembra una banalità, ma per me che non sono un’assidua frequentatrice di mercati, bancarelle e fruttivendoli, sono l’eccezione piuttosto che la regola. La regola sono quelle del sacchetto del supermercato, imbustate 

Galette da aperitivo primaverile

Galette da aperitivo primaverile

Dopo l’approfondimento sulla brisée, nella sua versione con e senza lattosio ma anche lavorata a mano o con il mixer, ecco due ricette che possono essere preparate con questa preparazione di base, volendo anche con lo stesso impasto preparato in dose doppia e declinato nella versione dolce e salata. Quella della Galette dolce pinoli e mele la trovate qui – anche se sul blog di versioni dolci ce ne sono diverse – con relativo video sul mio canale YouTube, adesso ci dedichiamo alla versione salata: come per quella dolce si tratta di una sorta di torta salata molto bassa, dove la farcitura non è 

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Madeleines salate da aperitivo

Madeleines salate da aperitivo

Mi accorgo desso dopo mesi che questa ricetta preparata ormai quasi un anno fa era stata pubblicata su un sito con il quale collaboro, ma poi mi era completamente sfuggito di mente di salvarla anche qua sul blog o dedicare un post di Instagram. E’ 

Biscottini salati da aperitivo

Biscottini salati da aperitivo

Ogni tanto devo disintossicarmi. Non dico in senso alimentare ma proprio in senso spirituale! Dopo dolci, dolci, dolci e dolci, che affollano in modo costante la mia mente tra pesi, ricette, procedure e ingredienti, ogni tanto ho bisogno un po’ di riazzerare il picco glicemico 

Orecchiette fatte a mano salsiccia e cime di rapa

Orecchiette fatte a mano salsiccia e cime di rapa

Orecchiette fatte a mano salsiccia e cime di rapa

E’ quel sapore amarognolo che mi piace da impazzire, credo che le cime di rapa siano in assoluto l’ortaggio autunnale con più personalità: friarielli, broccoletti, broccoli di rapa, spichi… chiamateli come vi pare, ma la morte loro è l’intramontabile binomio con la salsiccia.

Di fronte ai matrimoni consolidati da millenni, lo sforzo di creatività che già per me è spesso

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Gazpacho estivo di frutta e verdura

Gazpacho estivo di frutta e verdura

Gazpacho estivo di frutta e verdura Una gonna di jeans corta sopra il ginocchio, una fila di bottoni davanti, leggermente svasata. Ciabatta nera, con la zeppa di gomma. Il sopra di un bikini a triangolo, fiorito credo, confuso solo dalla massa di bouganville violacei che 

Schiacciata integrale ai semi misti

Schiacciata integrale ai semi misti

Parte il sondaggione stamattina, mi diverto un sacco a scoprire come chiamiamo il cibo nelle varie parti d’Italia! Quella che vedete in foto da noi si chiama “schiacciata”, perché viene stesa con le mani e a differenza del pane che è bello gonfio lei invece 

Schiacciata all’olio toscana

Schiacciata all’olio toscana

La vorrei adesso, la luce di questa fotografia.

Quella della calura fuori da una fresca casa di campagna in Toscana. Quella di un primo pomeriggio di riposo, lontano dalle fatiche quotidiane.

Quella dell’immobilità, della stasi, dell’inedia, lussi a buon mercato eppure così rari.

Quella della semplicità di un pezzo di pane, di una schiacciata, di pochissimi ingredienti, di un canovaccio liso appoggiato sulla farina polverosa, di ore di tempo e pazienza ad aspettare una lievitazione, così, senza fare nient’altro, un’attesa priva di fretta, nessun pungolo, nessun interrogativo, nessun’angoscia. Solo lasciare alle cose il tempo per accadere.

Solo lasciare alle cose il tempo di accadere.

 

 

SCHIACCIATA TOSCANA

Preparazione: 10-12 minuti+riposo     Dosi: teglia 20×30     Cottura: 20-25 minuti

 

Per l’impasto:

  • 400 g farina medio forte (W 320-340)
  • 40 g di licoli attivo
  • 280-300 g di acqua
  • 10 g di malto (in alternativa, zucchero)
  • 5 g di sale fino (in estate anche 7 o 8 g)
  • q.b. sale grosso

N.B: per la versione con lievito di birra, leggi i consigli in fondo!

Per la salamoia:

  • 50 g di acqua
  • 8 g di sale
  • 50 g di olio

Premessa: di solito io parto a preparare la schiacciata la sera, per mia comodità. Questo significa che rinfrescherò per l’ultima volta il licoli la mattina, calcolando più o meno l’ora in cui sarà al suo picco massimo di spinta.

Versate tutti gli ingredienti tranne il sale in planetaria e iniziate a impastare con il gancio da impasti oppure anche con il gancio a scudo (io uso questo). Iniziate con velocità lenta poi via via aumentatela fino ad arrivare al massimo. Ci vorranno circa 7-8 minuti, se volete mettete un timer così vi regolate per aumentare la velocità. Circa a metà tempo inserite il sale.

Quando l’impasto sarà avvolto attorno al gancio spegnete la planetaria, lasciate riposare un minuto, poi date qualche giro alla massima velocità., in modo che si accorpi nuovamente attorno al gancio. Spegnete ancora, fate riposare un altro minuto, ripetete l’operazione altre due volte.

Rovesciate l’impasto sul piano di lavoro, fatelo riposare 10 minuti poi pirlatelo, ovvero create una palla arrotolandola con l’aiuto di un tarocco. Fate riposare cinque minuti, pirlate di nuovo, mettete in una ciotola coperta con pellicola e lasciate fuori dal frigo tutta la notte se è inverno e in casa avete freddo, mentre se è estate mettetela in frigorifero.

La mattina successiva riprendete l’impasto, adagiatelo nella teglia unta con olio di oliva e fatelo lievitare: per aver e un riferimento dovrà stare almeno 6 ore a circa 24°, o comunque in forno spento con luce accesa se facesse freddo, deve raddoppiare di volume.

Intanto, fate la salamoia: fate bollire l’acqua, sciogliete all’interno il sale e togliete dal fuoco. Versate l’olio ed emulsionate.

Quando la schiacciata sarà lievitata, scaldate il forno alla massima potenza disponibile. Ungetevi le mani nella salamoia e affossate i polpastrelli nell’impasto, per creare i caratteristici fori. Utilizzate poi la salamoia che avrete emulsionato nuovamente, spargendola sulla superficie, spolverizzate con del sale grosso e infornate circa 20-25 minuti (a seconda della potenza del forno) finché sarà ben dorata in superficie. Sfornatela e fatela intiepidire prima di rimuoverla dalla teglia.

 

 

I miei consigli:

  • Se usate il lievito di birra, seguite lo stesso procedimento con queste dosi:
  • 420 g di farina di media forza (W 320)
  • 3 g di lievito di birra (sciolto nell’acqua prevista)
  • 300 g di acqua
  • 10 g di malto (o zucchero)
  • 5 g di sale (in estate anche 7 o 8)
  • Ovviamente sarà perfetta per servire a tavola come smorza fame in attesa della cena, ma anche come base versatile per un ricco aperitivo: vi potrete sbizzarrire in tutte le versioni di farcitura, con salumi e formaggi, in versione vetegetariana oppure vegana. E perché no, anche in versione dolce: avete mai assaggiato la schiacciata all’olio farcita con la crema spalmabile alle nocciole? Una vera goduria!
  • Per altre idee per l’aperitivo date un occhio qui sul mio blog!
Mini burger con dip di piselli e menta

Mini burger con dip di piselli e menta

Dimmi mini burger e io ti rispondo: aperitivo! Che diciamocelo, è un momento conviviale che mette sempre tutti d’accordo, soprattutto in estate. Tra i prodotti che Vegamo mi ha indicato come soggetto per sviluppare in collaborazione una ricetta ad hoc c’erano loro, i mini burger