Tag: meringa

TORTA AL CAFFÈ CON CREMA ESPRESSO

TORTA AL CAFFÈ CON CREMA ESPRESSO

La dovrei ribattezzare questa torta, e chiamarla la torta della fiducia. Un pan di spagna cacao e caffè semplicissimo, una bagna leggera al caffè e una crema da piangere dalla bontà…ed è proprio su questa che ci dobbiamo fidare, nel senso che è tutto super 

Pavlova “all’Italiana”

Pavlova “all’Italiana”

Ultimamente sono un po’ ossessionata dalle meringhe.  E quando hai un forno molto da battaglia non è l’ossessione più agevole da soddisfare, perché mettila come ti pare ma gira che ti rigira impreco sempre contro l’elettrodomestico che fa un po’ come gli pare. Ma una 

Torta meringata a modo mio

Torta meringata a modo mio

La mia nonna ne andava matta, adorava i dolci “pannosi”, straripanti di quella bontà leggera – solo come consistenza! – bianca e dolce. 

Non l’avevo mai preparata fino a ora, questa versione nasce da un giorno in cui ho realizzato troppa meringa per fare delle colombine decorative per la torta di crema e riso della tavola di pasqua e allora ho detto: meringata sia. 

Che anche se è anni ’80 o ’90 , si può sempre rendere un dolce vintage attuale, meno demodé: la mia

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Lemon & Lime Merengue Pie

Lemon & Lime Merengue Pie

[Sottotitolo: Se fossi nata torta…]   Fare i dolci è un’esigenza, una compulsione, una passione.  In un buffet, tra dolce e salato scelgo il salato tutta la vita, i dolci sono il mio anancasmo, la gola la sazio con le cose salate. Tiramisù della mamma 

Pavlova classica alle fragole

Pavlova classica alle fragole

Il mio rapporto con le piante è complicato e senza logica. Figlia di un pollice verde per eccellenza, non trovo il filo conduttore nella comprensione dei bisogni clorofilliani, mi sfugge l’equilibrio tra acqua e aria, tra luce e buio, tra freddo e caldo. E più 

Crostata meringata al Mojito

Crostata meringata al Mojito

Non sono amante dei cocktail, esco meno di Mina, vita mondana meno che zero e non ho molte occasioni per consumarne. Mi piace più un calice di vino bianco durante un pasto o una bella birretta fredda in estate, e già mi sento la testa leggera e vacillante, quindi no, decisamente non sono un’esperta di bevute.
Ma quando mi sono imbattuta su un sito francese in questa Mojito Tarte ero curiosa di scoprire se davvero un morso della torta avrebbe ricordato un sorso del famosissimo cocktail, per cui ho solo atteso l’occasione giusta per provarla.
Amo il rum che non si sente troppo, la spinta del lime che mi piace moltissimo, il poter dosare la menta che preferisco non sentire in modo prepotente…
Voto? per me meglio la crostata del cocktail, alla grande!
 

Crostata meringata al Mojito

 

CROSTATA MERINGATA AL MOJITO

 
Preparazione: 50 minuti     Cottura: 15 minuti     Dosi: 6-8 persone     

 

Per la frolla:

  • 100 g di burro
  • 200 g di farina 00
  • 80 g di zucchero a velo
  • 1 uovo
  • 1 pizzico di sale

Per la crema lime e menta:

  • succo di 2 lime
  • scorza di 1 lime
  • 120 g di zucchero
  • 120 g di burro
  • 3 g di uova
  • 10 foglie di menta
  • 10 g di rum

Per la gelatina:

  • 2 g di colla di pesce
  • 40 g di acqua
  • 50 g di zucchero
  • 1 cucchiaino di scorza di lime
  • q.b di colorante alimentare verde

Per la meringa:

  • 30 g di albumi
  • 60 g di zucchero

 

Per la crostata meringata al Mojito iniziate dalla preparazione della frolla, in un mixer unite la farina con il burro freddo e fate miscelare a scatti progressivi fino a ottenere un composto con la consistenza tipo sabbia: burro e farina saranno ben amalgamati.

Versate su un piano di lavoro, unite il pizzico di sale, lo zucchero a velo e l’uovo e impastate brevemente come si fa per la frolla tradizionale. Ottenuto il panetto, schiacciatelo e avvolgetelo nella pellicola, lasciandolo in frigorifero a freddare.

Nel frattempo dedicatevi alla crema di lime e menta: predisponete un bagno maria (casseruola più grande con tre dita di acqua all’interno con sopra un polsonetto o un’altra casseruola più piccola che non sfiori l’acqua) e accendete a fiamma media il fuoco, nella casseruola superiore versate tutti gli ingredienti insieme – scorza di un lime, il succo di due lime, lo zucchero, la menta triturata finemente e le tre uova – tenendo da parte il burro, mescolate delicatamente ma continuamente il composto con una frusta a mano mentre si scalda, senza fermarvi, fino a che noterete che inizia ad addensarsi con la consistenza tipica di una crema (ci vorrà una decina di minuti)!

Quando risulterà addensata spegnete la fiamma ed aggiungete il rum e successivamente il burro freddo a pezzettini e mescolate con la frusta o, se lo avete, passate al minipimer la crema: coprite con pellicola a contatto e lasciate da parte.

Quando la frolla si sarà freddata, accendete il forno a 175°C. Stendetela con un matterello e rivestite uno stampo da crostata del diametro di 18-20 cm, bucherellate coi rebbi di una forchetta la base e i bordi, quindi infornate e cuocete per 10-12 minuti, o comunque finché non risulterà dorato. Estraete dal forno e lasciate freddare prima di sformare.

 

Crostata meringata al Mojito

 

A questo punto versate sul guscio di frolla la crema di lime e menta e mettetela in frigo, oppure anche in freezer. Dedicatevi alla gelatina al lime, mettete a mollo in acqua fredda la colla di pesce e fate scaldare lo zucchero con l’acqua e la scorza di lime fino a sfiorare il bollore, uniteci la colla di pesce ben strizzata e una punta di colorante alimentare verde. Con l’aiuto di un pennello o un cucchiaio distribuitela sulla crostata – se sarà ben fredda o addirittura congelata farete un lavoro rapido e preciso.

Dedicatevi ora alla meringa, che è semplicissima: mettete a montare gli albumi, poi quando inizieranno a schiumare inserite poco per volta lo zucchero, poco e a più riprese, continuando a montare a velocità medio alta, più monteranno gli albumi e meglio è, terminate la montatura quando i granuli di zucchero risulteranno comunque ben disciolti e non visibili.

Con l’aiuto di un cucchiaio da minestra decorate la superficie della crostata creando degli sbuffi di meringa, spatolandoli con il dorso del cucchiaio per creare dei ciuffi: passateci il cannello – se lo avete – fiammeggiando leggermente la superficie della meringa.

Tenete in frigorifero fino al momento di servire.

 

Crostata meringata al Mojito

 

I miei consigli:
 
  • Preparate la frolla in anticipo, oppure se avete della frolla avanzata in frigorifero o in freezer utilizzate quella anche se non è stata realizzata col metodo sablé.
  • Quando si deve cospargere la superficie di una crostata con gelatina liquida è possibile congelare il prodotto in modo che appena la gelatina toccherà la superficie si rapprenderà senza rischiare di danneggiare lo strato di crema.
Pavlova al pistacchio e frutti di bosco

Pavlova al pistacchio e frutti di bosco

Mi piace provare a fare dolci, stranieri ma anche italiani, che non ho mai assaggiato prima. Ci sono vantaggi e svantaggi della questione, come in tutte le cose: tra i primi, che non si hanno paragoni irraggiungibili di perfezione nel tentativo di imitare intramontabili classici 

Lemon merengue pie

Ancora non ho capito se sia una torta più francese o più americana, anche se sicuramente la quantità di tarte citron meringuée che si trova nelle vetrine delle pasticcerie di Parigi mi fa propendere decisamente per considerarla simbolo di questa città – e come fanno 

Brutti ma bòni

Brutti ma bòni

A Firenze li chiamiamo così, ma in realtà non è solo il nome di questi biscotti; piuttosto una sorta di detto – bruttimabbòni, pronunciato così con la b doppia – che vale un po’ per tutto, anche per la frutta quando non ha un bell’aspetto ma in realtà è saporitissima.

Nati dall’idea di come riutilizzare gli albumi avanzati in pasticceria, il loro nome nasce dal fatto che un tempo l’impasto veniva versato a cucchiaiate irregolari nella teglia di cottura, Continue reading Brutti ma bòni

Cupcakes meringati al limone

Cupcakes meringati al limone

Sicuramente di ottimo aspetto e portatori di allegria se presentati al buffet di una festa under 10 anni, non è l’estetica dei cupcakes a non convincermi, piuttosto l’altamente calorica crema al burro che fa da padrona nella loro decorazione. E dal momento che mi piace provare a realizzare prodotti più