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Pasta con pesto di pistacchi e pomodori secchi

Pasta con pesto di pistacchi e pomodori secchi

Pasta con pesto di pistacchi e pomodori secchi   Un frullatore – quello della linea Vintage di Ariete – pochi ingredienti e un primo piatto saporito che mette allegria.  Oggi ricetta ancora più facile di sempre, se vi ispira chiedetemela nei commenti, ve la mando! 

Pesto all’orientale con semi di zucca

Pesto all’orientale con semi di zucca

PESTO ALL’ORIENTALE CON SEMI DI ZUCCA Chi ci crede che per questo pesto dai profumi orientali ho usato il pestello a mano??? 😇 La risposta è ovviamente nel video che trovate su Instagram su mio profilo, se invece vi interessa questa ricetta ai profumi di 

Caserecce al pesto di finocchietto e caprino

Caserecce al pesto di finocchietto e caprino

Caserecce al pesto di finocchietto e caprino.

Una riflessione, che non c’entra nulla con la ricetta, ma oggi va così.

Come mai è così difficile per la gente rispondere ai messaggi? Alle mail? A una qualsiasi domanda scritta?

Chiedi delle info di lavoro? Nulla. Chiedi delle spiegazioni? Nulla. Ti hanno chiesto un preventivo e attendi riscontro? Nulla.

Se io non rispondo a una mail di lavoro, anche velocemente, il lavoro lo perdo.

Se io non consegno il materiale precisamente entro le date di scadenza e con tutti gli annessi e connessi richiesti, non sono professionale.

Se io non pago un conto, una bolletta, dopo due giorni mi bussano e con gli interessi.

Quando però sei tu a chiedere di rispettare date di pagamento o richieste di lavoro fatte, nulla: gente che si volatilizza, devi chiedere ventimila volte la stessa cosa che peraltro magari ti spetta anche di diritto, per contratto scritto o anche solo per buon senso. Niente.

‘Scusa sai sono da solo’.’ Scusa sai ho avuto da fare’.’ Scusa sai ma sono stanco’. 

Sapete che c’è? Che siamo da soli anche noi, che abbiamo da fare anche noi e siamo stanchi anche noi. Soprattutto di rincorrere gente che professionale non lo è per nulla. 

ecco, l’ho detto, ogni tanto bisogna sfiatare: e col cuore più leggero oggi ci si siede a tavola con queste caserecce al pesto di finocchietto, mandorle e limone arricchite dal mio amato formaggio di capra – quello buono. Aggiungo un posto a tavola?

 

Caserecce al pesto di finocchietto e caprino

 

CASERECCE AL PESTO DI FINOCCHIETTO

E CAPRINO

Preparazione: mentre cuoce la pasta! ;).    Dosi: 4 persone

Per il pesto*:

  • 100 g di finocchietto selavtico, anche i gambi
  • 40 g di mandorle – o mix frutta secca a piacere
  • 50 g di parmigiano reggiano grattugiato
  • scorza di mezzo limone non trattato
  • dai 70 ai 140 ml di olio evo
  • sale 
  • pepe

Per la pasta:

  • 400 g di caserecce
  • 100 g di formaggio di capra fresco di buona qualità (per me Il Palagiaccio)

 

Intanto mettete a bollire abbondante acqua salata: il tempo che occorrerà per cuocere la pasta sarà sufficiente per preparare il pesto!

In un mixer con le lame inserite tutti gli ingredienti per il pesto, iniziando con 70 gr di olio evo. procedete a lavorare con scatti progressivi, fermandovi ogni tanto e raccogliendo con una spatola le parti più grossolane che non vengono macinate.

A questo punto potrete scegliere se inserire altro olio, per rendere la salsa più cremosa e morbida, oppure lasciarlo più granuloso: quando condirete la pasta, allungate la dose di pesto che vi occorre con dell’acqua di cottura della pasta stessa, in modo da ammorbidirlo.

Quello che avanza, conservatelo in frigorifero coperto con un filo di olio, oppure in piccole vaschete adatte al freezer.

Scolate la pasta e conditela, distribuitela nei piatti e guarnite con il caprino fresco sbriciolato e delle mandorle tritate grossolanamente.

Caserecce al pesto di finocchietto e caprino

 

I miei consigli:

  • * Ovviamente le dosi del pesto sono più abbondanti rispetto alle 4 persone, ma conviene farlo abbondante e conservarlo o in frigorifero o in freezer in vaschette piccole e scongelarlo al momento del bisogno.
  • Per altre idee di primi piatti, dai un occhio qui!

 

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Spaghettoni con pesto leggero di spinaci, basilico e yogurt

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Pesto di foglie di ravanelli e frutta secca

Pesto di foglie di ravanelli e frutta secca

Pesto di foglie di ravanello e frutta secca.

Metto le mani avanti, anche questo fa parte del filone “i pesti della Sara”: da quando cerco di stare attenta a sprecare il meno possibile anche in cucina, ogni avanzo che prima buttavo mi fa invece subito pensare al suo pesto, quello “zero waste”, dove più o meno con le stesse dosi adatti lo scarto da recuperare abbinandoci la frutta secca che vuoi – o che hai in casa – e il gioco è fatto!

A questo giro, avevo preso dei ravanelli per la mia Panzanella croccante di fine estate, e ovviamente abbondavano le foglie di scarto che mi sentivo male al solo pensiero di farle volare in pattumiera. Telefonata:

“Sara ma il pesto tuo si può fare anche con le foglie di ravanello???”

“Ma scherzi?!? Certo, è il più buono di tutti, è il mio preferito” e siccome sa con chi sta parlando aggiunge “Se non vuoi fare a occhio, le dosi le trovi sulle mie stories tra le ricette smart…”.

Ho sfidato la sorte e sono andata abbastanza a occhio, ho provato il brivido del cuoco al posto del rigore del pasticcere, per poi ritrovarmi a dover riscrivere sul blog la ricetta e dire “…azz: e ora come fo’ che non ho pesato nulla?”.

Quindi ecco, più o meno la ricetta è questa, se poi avete dei dubbi controllate l’approfondimento con lo spiegone qui, nell’articolo sul pesto di foglie di prezzemolo, oppure andate direttamente da PixeLicious a sbirciare!

Il principio comunque è che con le foglie degli ortaggi che avanzano – tipo foglie delle carote, del sedano, dei ravanelli, e di qualsiasi altra cosa che possiate essere tentati di buttare via – si ottiene un ottimo pesto abbinandolo con frutta secca a scelta, formaggio stagionato come pecorino e parmigiano – che io devo dire questa volta ho omesso perché non lo avevo – e olio! Si aggiusta di sale e pepe e si ha un condimento per primi piatti, crostini o salse di accompagnamento per secondi e verdure strepitoso!!!

pesto con foglie di ravanello e frutta secca

PESTO DI FOGLIE DI RAVANELLO

Preparazione: 10 minuti     Dosi: circa 250-300 g di pesto

Ingredienti:

  • 100 g di foglie di ravanello
  • 60 g di frutta secca (io avevo un mix di semi di zucca, mais tostato e noci, ma vanno benissimo anche mix di noci, mandorle, pinoli, nocciole, anacardi..)
  • 50 g di parmigiano (o pecorino, io quando non ho formaggio o per una versione senza lattosio lo ometto)
  • 1 spicchio di aglio (facoltativo)
  • 1/2 cucchiaino di succo di limone
  • dai 70 ai 140 g di olio evo (dopo vi spiego!)
  • q.b. sale e pepe

 

Mentre vi scrivo la ricetta vi do anche degli spunti e dei suggerimenti in itinere. 

Dunque, la cosa migliore è avere un tritatutto molto capiente, con 4 lame e a buona velocità, se ne avete uno piccolo, triturate prima le foglie in più volte e poi aggiungete il resto.

Nel caso lo abbiate grande inserite subito le foglie, la frutta secca che avete scelto, il succo di limone e lo spicchio di aglio: se vi pice la nota dell’aglio ma non lo digerite bene è perché non rimuovete l’anima  centrale. Quindi dividete lo spicchio a metà, rimuovete la parte interna del germe, e poi inserite l’aglio insieme agli altri ingredienti.

Azionate il mixer con scatti brevi e progressivi, fino a ridurre tutto in un pesto grossolano: a questo punto iniziate a inserire il formaggio se volete metterlo e triturate ancora. Poi aggiungete 70 g di olio evo, sale e pepe e lavorate fino a ottenere u n composto omogeneo.

Solitamente io mi fermo qui, nel senso che non uso altro olio: verso il pesto in un barattolo di vetro, cospargo la superficie co un filo d’olio in modo che non si ossidi e conservo in frigorifero. Quando lo uso per i crostini è perfetto così, quando lo uso per la pasta rendo la salsa più cremosa aggiungendo in fase di condimento dell’acqua di cottura. In questo modo mantengo un sapore intenso e ottengo una consistenza cremosa senza aggiungere altri grassi, che purtroppo devo dosare nell’alimentazione.

Se però volete un effetto simile al tradizionale pesto, aggiungete olio fino a un massimo di 140 g e lavorate ancora con le lame, in modo da avere una salsa morbida che non dovrà essere allungata con l’acqua di cottura della pasta.

pesto di foglie di ravanello e frutta secca

I miei consigli:

  • Se pensate di non consumarli tutto subito, suddividetelo in piccole vaschette monodose – o piccoli barattolini in vetro – e surgelatelo! basterà estrarlo dal freezer e inserirlo in frigorifero per scongelarlo al meglio in mezza giornata.

 

 

Pesto di prezzemolo della Sara

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