Gingerbread cookies

Gingerbread cookies

Mi sono abituata da adulta – adultissima – ai sapori speziati.

Detestavo la cannella, che tutt’ora doso in modo da percepirne appena il profumo, noon conoscevo affatto lo zenzero che invece adesso imperversa nei mie dolci ma soprattutto nelle tisane e negli infusi bollenti che mi scolo durante l’inverno, per non parlare dei chiodi di garofano – usati quasi mai – e della noce moscata, che per me esisteva solo nella besciamella per fare le lasagne. O per 

avvelenare (finte) amiche (fintamente) allergiche – ma questa è un’altra storia.

Poi non so come sia successo, penso che la spinta sia venuta dall’approccio a tutti i dolci fatti con la zucca, che chiama le spezie come l’hamburger le patatine fritte: mi sono avvicinata a poco a poco, e come è accaduto oltre dieci anni fa con il pesce e i crostacei che non mangiavo nemmeno sotto tortura, ho educato il palato al sapore delle spezie, ho preso familiarità, non mi invadono più la bocca come un tempo, ma anzi le gestisco secondo la mia sensibilità.

E quando si parla – come in questo periodo – di biscotti di Natale, è tutto un gran speziare in ogni dove e, se da un lato cerco di eliminare l’effetto biscotti dell’Ikea, dove sembra di trangugiare stecche intere di cannella – mi dedico a impasti tipici di queste feste dove le spezie la fanno da padrone (ma con un certo limite): gingerbread man, omino pandizenzero, gingerbread cookies, chiamateli come volete, che siate in Italia o nella patria di questi profumi, l’America.

Unico avvertimento: diffidate dalle ricette che trovate sui siti popolari – mi sto mordendo la lingua, ma penso a uno in particolare – dove non compare tra gli ingredienti la melassa (e se non sapete cosa sia leggete in fondo nei consigli) e non ci sono tutte le spezie necessarie. Sostituire la melassa con il miele è un’aberrazione irripetibile, compratela nei negozi Bio che poi alle ricette con cui impiegarla ci penso io! 

 

 

GINGERBREAD COOKIES:

L’OMINO PANDIZENZERO

Preparazione: 15 minuti    Cottura: 10-12 minuti     Dosi: 25-30 biscotti

 

Ingredienti:

  • 180 g di farina 00
  • 35 g di zucchero semolato
  • 35 g di zucchero di canna (o anche 70 g solo di canna)
  • 75 g di burro fuso tiepido
  • 30 g di melassa
  • 15 miele
  • 1/2 uovo
  • 1 punta di cucchiaino di bicarbonato
  • 1 pizzico di sale
  • 1 punta di noce moscata in polvere
  • 1 punta di chiodi di garofano macinati
  • 1 cucchiaino raso di zenzero in polvere
  • 1 cucchiaino raso di cannella
  • 1 cucchiaino di zenzero fresco grattugiato a purea

Per la decorazione con ghiaccia reale:

  • 100 g di zucchero a velo
  • un cucchiaino piccolo di succo di limone
  • q.b. gocce d’acqua

Per la decorazione alternativa in cioccolato:

  • q.b cioccolato bianco

La preparazione di questi biscotti è semplicissima: in una ciotola capiente inserite il mezzo uovo, il sale tutte le spezie compreso lo zenzero fresco grattugiato, i due tipi di zucchero, il miele e la melassa. Mescolate con un mestolo per amalgamare il composto, poi aggiungete a filo il burro fuso intiepidito e lavorate ancora il composto.

A parte, setacciate la farina insieme alla punta di bicarbonato e incorporateli alla pastella tutti in una volta, iniziando a lavorare il composto con il mestolo. Quando sarà troppo duro da lavorare, trasferitelo sul piano di lavoro leggermente infarinato e create un panetto omogeneo per colore e consistenza, avvolgetelo nella pellicola alimentare e mettetelo a riposare in frigorifero almeno due more ma meglio per tutta la notte.

Trascorsi i tempi di raffreddamento, estraete l’impasto dal frigorifero, spolverizzate il piano di lavoro e stendete l’impasto a una altezza di circa 3-4 mm, coppate i biscotti con la formina tipica a forma di ‘omino’, oppure altri tagliabiscotti a tema natalizio, e adagiateli su una teglia rivestita con carta forno.

Scaldate il forno a 170° e cuoceteli per circa 10-12 minuti, a seconda di pezzatura e spessore della pasta. 

Estraeteli – al tocca saranno leggermente morbidi – poi fateli freddare per qualche minuto prima di trasferirli su una griglia. 

Se volate decorarli ci sono due modi, uno classico tradizionale e l’altro più veloce:

  • con la ghiaccia reale: inserite lo zucchero a velo in una ciotola, unire il succo di limone e lavorare con una frustina a mano. L’impasto sarà farinoso, per cui procedere a inserire poco per volta delle gocce di acqua, continuando a lavorare, finché vedrete che la glassa inizia a formarsi, ammorbidendosi. Fate attenzione a non inserire troppo liquido tutto insieme, altrimenti la glassa diventerà troppo morbida: la consistenza dovrebbe essere quella densa del miele, ma se risulterà troppo morbida potrete rimediare aggiungendo altro zucchero. Create un cono con la carta forno, inserite la glassa e decorate i biscotti a vostro piacimento;

 

  • con il cioccolato bianco: sciogliete al microonde il cioccolato bianco tritato, impostando la massima potenza ma aprendo lo sportello ogni massimo 10 secondi per girare il cioccolato ed evitare che si scaldi troppo bruciandosi. Inserite il cioccolato fuso in un cono di carta forno e decorate i biscotti. 

Io non sono una grande amante dei dolci decorati a mano, anche se c’è chi fa dei veri capolavori di biscotti decorati: mi sono limitata a fare solo gli occhietti, ma voi potrete arricchire ogni biscotto di particolari, come gli abiti o le scarpe e renderli ognuno diverso dall’altro!

 

I miei consigli:

  • La melassa è una sostanza dalla consistenza simile al miele ma molto più scura e con un odore molto forte e deciso che si ottiene dallo scarto della raffinazione della canna da zucchero. Non si consuma come il miele, al naturale, ma viene inserito all’interno di dolci tipici americani regalando un’aromaticità unica. Se ci pensate, esiste lo zucchero tradizionale, molto bianco, lo zucchero di canna, brunito, e poi altri zuccheri come il Demerara o il Muscovado, che sono più scuri e umidi: la differenza tra questi zuccheri è il contenuto di melassa che viene lasciato durante la raffinazione, che non solo da un risultato diverso in termini di colore e consistenza ma anche di gusto. Maggiore è il quantitativo di melassa più aromatico e intenso sarà il suo sapore.
  • Ripetete con me: “Ogni volta che apri un sito popolare di cucina uno chef – anche pasticcere – nel mondo muore”. Fate voi.

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