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Ravioli ricotta, limone e carciofi

Ravioli ricotta, limone e carciofi

Ravioli ricotta, limone e carciofi Si strizza già l’occhio al Natale – io se ci penso mi prende male, visto che è da luglio che lavoro su ricette a tema e le decorazioni della mia odiatissima festa le vedo in giro per casa da mesi 

‘One pot’ pasta con feta e ciliegini

‘One pot’ pasta con feta e ciliegini

‘One pot’ pasta con feta e ciliegini

…Ovvero: la pasta che non ti fa lavare più di una pentola!

  • una sola pentola e si cuoce tutto dentro!
  • si prepara in 15 minuti senza aspettare che l’acqua bolle!
  • niente passaggio in forno per il condimento

Avrete sicuramente visto quei milioni di reel in cui feta e pomodorini vengono messi in forno per condire una pasta…ma perchè?ma anche no! Ho sempre pensato ‘Sì, buoa, ma se devo accender eil forno epr un piatto di pasta anche no!

E infatti ho trovato la soluzione! Si risparmia energia, non si lavano né lo scolapasta né la pirofila perché non servono e soprattutto ci si mette meno tempo perché cuoce tutto insieme senza perder tempo che l’acqua raggiunga l’ebollizione…per me geniale!

Una sorta di pasta risottata, che in realtà potrete condire con qualsiasi cosa abbiate in frigo…mi vengono già in mente abbinamenti succulenti!

Che ne pensate? Vi aspetto su Instagram con il reel completo!

 

'One pot' pasta con feta e ciliegini

 

28’ONE POT’ PASTA

CON FETA E CILIEGINI

Preparazione: 15 minuti.    Dosi: 4 persone

Ingredienti:

  • 2 cucchiai di olio evo
  • 2 spicchi di aglio
  • 600 g di pomodorini ciliegini*
  • 1 cucchiaio raso di origano secco
  • 400 g di fusilli o pasta corta
  • 300-350 ml di acqua – o anche brodo, ma per me acqua!
  • 200 g di feta
  • q.b. basilico

 

Preparare la ‘one pot’ pasta è così semplice e veloce che cambierete metodo per preparare i vostri primi piatti!

In una pentola capiente scaldate l’olio con gli spicchi d’aglio sbucciati.

Sciacquate i pomodorini, divideteli a metà e versateli in padella, saltandoli leggermente insieme all’origano, ci vorrà un minuto.

Aggiungete i fusilli – o altra pasta corta a vostro piacimento – e 300 ml di acqua (tenetene un po’ da parte per la fine della cottura). Chiudete la pentola con il coperchio e cuocete 6-7 minuti, mescolando di tanto in tanto.

Quando la pasta risulterà ancora ben al dente, inserite la feta sbriciolata e- se mancasse liquido – anche un goccio dell’acqua restante: mantecate mescolando con un mestolo in modo da rendere il condimento cremoso.

La ‘one pot’ pasta sarà pronta: porzionatela nei piatti di portata e guarnite con una foglia di basilico.

 

'One pot' pasta con feta e ciliegini

 

I miei consigli: 

  • Potete farne mille varianti della ‘one pot’ pasta adattandola alla stagione: scottate una verdura come spinaci o asparagi o cime di rapa e mantecate con lo stracchino! Oppure fate lo stesso con dei funghi e poi mantecate con del parmigiano e un goccio di latte!
  • *Se trovate i ciliegini conservati in barattolo, potrete usare anche quelli e realizzare il piatto in inverno!
  • Per altri piatti unici – dove però si sporca più di una pentola! – date un occhio qui!
Pasta con pesto di pistacchi e pomodori secchi

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Pasta con pesto di pistacchi e pomodori secchi   Un frullatore – quello della linea Vintage di Ariete – pochi ingredienti e un primo piatto saporito che mette allegria.  Oggi ricetta ancora più facile di sempre, se vi ispira chiedetemela nei commenti, ve la mando! 

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Quinoa fredda con sgombro, fragole e zucchine

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Caserecce al pesto di finocchietto e caprino

Caserecce al pesto di finocchietto e caprino

Caserecce al pesto di finocchietto e caprino.

Una riflessione, che non c’entra nulla con la ricetta, ma oggi va così.

Come mai è così difficile per la gente rispondere ai messaggi? Alle mail? A una qualsiasi domanda scritta?

Chiedi delle info di lavoro? Nulla. Chiedi delle spiegazioni? Nulla. Ti hanno chiesto un preventivo e attendi riscontro? Nulla.

Se io non rispondo a una mail di lavoro, anche velocemente, il lavoro lo perdo.

Se io non consegno il materiale precisamente entro le date di scadenza e con tutti gli annessi e connessi richiesti, non sono professionale.

Se io non pago un conto, una bolletta, dopo due giorni mi bussano e con gli interessi.

Quando però sei tu a chiedere di rispettare date di pagamento o richieste di lavoro fatte, nulla: gente che si volatilizza, devi chiedere ventimila volte la stessa cosa che peraltro magari ti spetta anche di diritto, per contratto scritto o anche solo per buon senso. Niente.

‘Scusa sai sono da solo’.’ Scusa sai ho avuto da fare’.’ Scusa sai ma sono stanco’. 

Sapete che c’è? Che siamo da soli anche noi, che abbiamo da fare anche noi e siamo stanchi anche noi. Soprattutto di rincorrere gente che professionale non lo è per nulla. 

ecco, l’ho detto, ogni tanto bisogna sfiatare: e col cuore più leggero oggi ci si siede a tavola con queste caserecce al pesto di finocchietto, mandorle e limone arricchite dal mio amato formaggio di capra – quello buono. Aggiungo un posto a tavola?

 

Caserecce al pesto di finocchietto e caprino

 

CASERECCE AL PESTO DI FINOCCHIETTO

E CAPRINO

Preparazione: mentre cuoce la pasta! ;).    Dosi: 4 persone

Per il pesto*:

  • 100 g di finocchietto selavtico, anche i gambi
  • 40 g di mandorle – o mix frutta secca a piacere
  • 50 g di parmigiano reggiano grattugiato
  • scorza di mezzo limone non trattato
  • dai 70 ai 140 ml di olio evo
  • sale 
  • pepe

Per la pasta:

  • 400 g di caserecce
  • 100 g di formaggio di capra fresco di buona qualità (per me Il Palagiaccio)

 

Intanto mettete a bollire abbondante acqua salata: il tempo che occorrerà per cuocere la pasta sarà sufficiente per preparare il pesto!

In un mixer con le lame inserite tutti gli ingredienti per il pesto, iniziando con 70 gr di olio evo. procedete a lavorare con scatti progressivi, fermandovi ogni tanto e raccogliendo con una spatola le parti più grossolane che non vengono macinate.

A questo punto potrete scegliere se inserire altro olio, per rendere la salsa più cremosa e morbida, oppure lasciarlo più granuloso: quando condirete la pasta, allungate la dose di pesto che vi occorre con dell’acqua di cottura della pasta stessa, in modo da ammorbidirlo.

Quello che avanza, conservatelo in frigorifero coperto con un filo di olio, oppure in piccole vaschete adatte al freezer.

Scolate la pasta e conditela, distribuitela nei piatti e guarnite con il caprino fresco sbriciolato e delle mandorle tritate grossolanamente.

Caserecce al pesto di finocchietto e caprino

 

I miei consigli:

  • * Ovviamente le dosi del pesto sono più abbondanti rispetto alle 4 persone, ma conviene farlo abbondante e conservarlo o in frigorifero o in freezer in vaschette piccole e scongelarlo al momento del bisogno.
  • Per altre idee di primi piatti, dai un occhio qui!

 

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