Tag: nocciole

Cantucci al cacao con nocciole e arancia

Cantucci al cacao con nocciole e arancia

Cantucci al cacao con nocciole e arancia. E qui già lo so che i puristi della tradizione mi lapideranno, e mi diranno che la versione tradizionale e classica non si tocca, che questi non si possono chiamare cantucci etc etc etc , ma da un 

crostatine di frangipane alle nocciole con fichi e crema alle mele

crostatine di frangipane alle nocciole con fichi e crema alle mele

Qualche giorno fa ho letto che “su Instagram si devono scrivere solo cose belle”. Mi rendo conto, c’è voglia di positivo e di allontanarsi dalle brutture e dalle lamentele, ma ognuno ha i propri colori nell’anima, e se dovessi far diventare un’operazione di marketing acchiappa(finta)allegria 

Baci di dama

Baci di dama

Dice che il nome derivi dal fatto che sembrano due labbra di donna intente a dare un bacio. 

Io li guardo e li riguardo, ma a me questa cosa non mi pare proprio. Saranno forse come le nuvole, che ognuno ci proietta un po’ di sé e ci vede quel che vuole, io ancor prima di vederci qualcosa sono già trasportata via dal profumo della nocciola, che mi fa salivare con un tempismo degno del cane di Pavlov e infilarmi in bocca – non proprio come una vera dama, sicuramente – una sfera dopo 

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Torta di grano saraceno con confettura di lamponi

Torta di grano saraceno con confettura di lamponi

Ieri ho impastato come se avessi una famiglia di dodici persone. Biga diciotto ore, pane, schiacciata. Non contenta poi ho fatto anche due dolci, entrambi estremamente semplici e della tradizione, uno di “casa mia”, il castagnaccio fiorentino, e uno altoatesino, che non conoscevo e che 

Biscotti degli Ussari – alias Thumbprint cookies

Biscotti degli Ussari – alias Thumbprint cookies

I biscotti degli Ussari sono biscotti tedeschi, anche noti col nome Husarenkrapfen, ovvero “ciambelline” degli Ussari. Il nome inglese è invece “thumbprint” cookies, ovvero i biscotti con l’impronta digitale. E miglior nome non poteva essere scelto, visto che questi biscotti vengono fatti proprio premendoli contro la teglia con il 

Panna cotta al caramello con nocciole

Panna cotta al caramello con nocciole

Ho sperimentato che ci sono domande che non possono farti male se tu sai già le risposte. Le tue verità, scomode o educate che siano, ti proteggono dal giudizio, dalle curiosità sterili, dall’analfabetismo emotivo di chi si intrufola senza chiedere permesso.
Quando una parola, una frase, ci fa del male, lì sotto, proprio in quel punto c’è una ferita aperta, che non va cucita, va aperta ancor di più, ne va sentito il dolore, va capito quando fa male, perché fa male e perché ci è venuta. Conoscere a fondo le proprie debolezze, che sono i nostri diamanti; scavare per capirsi, accettarsi e perdonarsi; esporre le ferite al sole per farle seccare, tramutare in cicatrice e ricordare così sempre chi siamo.

Ecco la ricetta di un dessert semplice e veloce, per il quale ho preso ispirazione da @_lucake_ , è una panna cotta al caramello in versione monoporzione: la ricetta della panna cotta è di mio suocero, quella del caramello mou al fior di sale è la mia e ho aggiunto una base di frolla alle nocciole per richiamare quelle in superficie. 

 
 

Panna cotta al caramello e nocciole

 
 
PANNA COTTA AL CARAMELLO E NOCCIOLE
 
Preparazione: 40 minuti     Cottura: 10 minuti     Dosi: 4 persone
 
 
Per la frolla cacao e nocciole:
  • 200 g di farina 00
  • 50 g di farina di nocciole
  • 150 g di burro
  • 100 g di zucchero a velo
  • 2 tuorli
  • 1 pizzico di sale

Per la panna cotta:

  • 180 g di panna da montare
  • 180 g di latte intero
  • 60 g di zucchero
  • 6 g di colla di pesce
  • 1 bacca di vaniglia

Per il caramello mou:

  • 100 g di zucchero
  • 120 g di panna
  • 3 g di sale grosso
  • 60 g di burro

Per decorare:

  • 50 g di nocciole

 

Per prima cosa iniziate dalla realizzazione della frolla alle nocciole che dovrà poi freddare.

Versate la farina 00, la farina di nocciole e lo zucchero a velo sul piano di lavoro, al centro inserite il burro a temperatura ambiente con i tuorli e un pizzico di sale, impastate i due ingredienti liquidi poi incorporate le polveri, create il panetto e appiattitelo avvolgendolo nella pellicola, facendolo poi riposare in frigorifero.

Intanto dedicatevi alla panna cotta: in una casseruola inserite il latte con lo zucchero e i semi della bacca di vaniglia, a parte immergete la colla di pesce in acqua fredda. Quando il latte sfiorerà il bollore, strizzate la gelatina ammorbidita e scioglietela nel latte bollente, poi spengete la fiamma e incorporate la panna fredda di frigorifero – ovviamente non montata – e preparate gli stampi di silicone, oppure di alluminio usa e getta.

Versate una quantità di composto uguale in ogni cavità e ponete in freezer a freddare: soprattutto se avete usato stampi in silicone, questo passaggio è necessario per poter sformare bene la monoporzione.

Estraete la frolla ormai fredda dal frigorifero e stendetela a uno spessore di 3-4 mm, coppate dei dischetti di diametro superiore alla base della cavità dello stampo e cuocete in forno a 180°C per circa 8 minuti, finché saranno ben dorati. Fateli freddare su una griglia.

 

Panna cotta al caramello e nocciole

 

Dedicatevi al caramello: inserite in una casseruola molto capiente lo zucchero e accendete la fiamma, lentamente lo zucchero inizierà a sciogliersi, ma dovrete resistere alla tentazione di mescolarlo. Lasciate che piano piano fonda, e quando è quasi completamente inumidito potrete muovere la casseruola scuotendola leggermente per mescolarlo allo zucchero ancora integro. Scaldate molto bene la panna, fino a sfiorare il bollore e quando lo zucchero avrà raggiunto un bel colore ambrato versare tutto in un colpo al panna bollente mescolando velocemente con la frusta, “decuocendo” il composto, poi incorporare piano piano i cubetti di burro e il sale grosso. Versare in un bricco e lasciar freddare a temperatura ambiente.

Fate scaldare per qualche minuto le nocciole in un padellino su fuoco lento, mescolando spesso e facendole tostare, poi tritatele grossolanamente con il coltello. Tenete da parte.

Sformate le panne cotte congelate e adagiatele sui dischi di frolla, attendete che si scongelino e prima di servire versate il caramello mou sulla superficie cospargendola con le nocciole tritate.

 

Panna cotta al caramello e nocciole

 

I miei consigli:
 
  • Utilizzate degli stampi in silicone: oltre a essere riutilizzabili all’infinito, adatti anche a cotture in forno per delle tortine e decisamente più carini esteticamente, vi permetteranno di sformare le monoporzioni in modo impeccabile ottenendo un effetto scenografico notevole.
  • Se volete una versione più golosa, create un croccante di nocciole, facendo caramellare tre cucchiai di zucchero e, quando sarà solido, trituratelo guarnendo le panne cotte.
 
Panna cotta alla vaniglia con fichi freschi e in salsa

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“Finisce tutto ciò che non è reciproco”. L’ho letto qualche tempo fa e non ricordo come continuasse la frase, ho sospeso l’attenzione catturata già da tale ovvietà che forse avevo solo bisogno di vedere nero su bianco. Mi capita spesso di covare sensazioni sottili, latenti, 

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 Quella goccia di siero che esce dal picciolo appena staccati dall’albero, il foro succoso alla base, lucido e appiccicoso, un preludio alla dolcezza interna della polpa. Quella buccia liscia e resistente che si spacca appena la tocchi e il gioco che mi piaceva fare da 

Torta dolce di nocciole e zucchine

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Ammetto che questa cosa degli ortaggi nei dolci mi sta sfuggendo di mano. Ma mi piace troppo e per adesso realizzo solo torte più o meno da colazione, ma quando ho sentito che un grande chef ha fatto una gelée dolce al finocchio da abbinare alla namelaka all’arancio ho capito che ancora la strada è lunga e…le vie sono infinite!

Quindi in confronto la mia Chocolate zucchini cake o le tortine di zucca sono ben poca cosa, ma dopo l’incoraggiamento che mi hanno dato i risultati degli altri esperimenti Continue reading Torta dolce di nocciole e zucchine

Brutti ma bòni

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A Firenze li chiamiamo così, ma in realtà non è solo il nome di questi biscotti; piuttosto una sorta di detto – bruttimabbòni, pronunciato così con la b doppia – che vale un po’ per tutto, anche per la frutta quando non ha un bell’aspetto ma