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Besciamella senza glutine né lattosio allo zafferano

Besciamella senza glutine né lattosio allo zafferano

Besciamella senza glutine né lattosio allo zafferano Qualche tempo fa l’avevo mostrata per caso nelle storie, la stavo facendo per dei finocchi gratinati e ho pensato: chissà se potrebbe interessare?  I risultati del sondaggio mi hanno molto sorpresa: esci la ricetta di ‘sta besciamella!!! Quindi, 

Pancakes besciamella, spinacini e aceto balsamico

Pancakes besciamella, spinacini e aceto balsamico

Pancakes besciamella, spinacini e aceto balsamico Siamo solo a mercoledì eppure penso già al brunch di domenica: mi metterò ai fornelli e – come sempre – non potranno mancare i pancakes, che realizzo sempre sia dolci sia salati!  Per la versione salata vado sul semplice, 

La mia besciamella

La mia besciamella

È ovvio che non è la ricetta del secolo, si parla di una base della cucina che è impossibile non conoscere: ma dal sondaggio in settimana qualcuno mi aveva confessato che la compra al supermercato giá fatta e ho pensato “la comprano perché

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Crespelle ai funghi e aceto balsamico

Crespelle ai funghi e aceto balsamico

Crespelle ai funghi e aceto balsamico Primino semplice ma scenografico per l’ultimo dell’anno? Oppure addirittura piatto unico? le crespelle sono super semplici, impasto che si fa in 30 secondi la besciamella con i funghi…ma che ve lo dico a fare? Quella nota di aceto balsamico 

Galette bretonne uova e spinaci

Galette bretonne uova e spinaci

Galette bretonne uova e spinaci. Non lontano dalla tour Eiffel, in una strada anonima – ammesso che esistano davvero a Parigi le strade anonime…non credo! – spuntava questo minuscolo localino, tavolini quadrati traballanti in fila indiana, accostati al muro sul marciapiede, turisti in attesa, parigini 

Freselle autunnali cime di rapa, crema di pecorino e alici

Freselle autunnali cime di rapa, crema di pecorino e alici

Freselle autunnali con cime di rapa, crema di pecorino e alici.

Portare sempre una borsina di tela per non prendere i sacchetti di plastica o carta dei negozi.

Bollire le verdure e poi far freddare quell’acqua e usarla per annaffiarci le piante.

Sostituire le spugne per pulire con panni in microfibra, che si lavano, durano venti volte di più e sono più igienici.

Non scrostare gli stampi di torte sotto acqua corrente, ma lasciarli lì in ammollo con acqua con cui ho sciacquato altro.

Usare gli scarti delle verdure per farci una crema di verdure, i gambi degli odori per un pesto – questo l’ho imparato dalla mia amica Sara – e riempire le bottiglie d’acqua alla fonte comunale, senza acquistarne ogni settimana di nuove.

Tenersi i vestiti che ho, finché mi stanno, niente fast fashion, niente acquisti compulsivi di roba di cui poi ci si disfa come se fosse normale “dare via” cinque paia di jeans perché non si indossano.

Vi parlavo qualche giorno fa dei miei tentativi di sprecare meno possibile, sono queste le cose che faccio ogni giorno ma vorrei davvero avere altri spunti per ottimizzare ancora di più.

Per questo quando Delicius mi ha chiesto di aderire alla campagna #NoAlloSpreco , che promuove il riutilizzo dell’olio di conservazione delle alici nei piatti che le prevedono, l’ho trovata decisamente nelle mie corde: questa è la prima ricetta realizzata proprio con questo spirito, trovate le acciughe su queste freselle autunnali e l’olio a insaporire le verdure e volendo…anche la crema di pecorino!

Mi piacerebbe sapere invece quali sono le vostre di strategie anti-spreco, in cucina come nella vita di tutti i giorni: quali sono le cose che ormai avete inserito nella vostra routine o le accortezze che cercate di avere quando fate qualcosa in particolare…insomma: attendo tutti i vostri segreti “zerowaste”!

FRESELLE AUTUNNALI CIME DI RAPA,

CREMA DI PECORINO E ALICI

Preparazione: 20 minuti     Dosi: 6 freselle

Ingredienti:

  • 6 freselle integrali
  • 300 g di cime di rapa al netto degli scarti
  • 250 g di latte fresco intero
  • 25 g di burro
  • 25 g di farina
  • 120 g di pecorino stagionato o semi-stagionato grattugiato
  • Sale
  • Pepe
  • 12 alici sott’olio Delicius

 

Portate a ebollizione una pentola di acqua salata e lessate le cime di rapa per pochi minuti. Scolatele tenendo parte dell’acqua di cottura, che lascerete freddare.

Intanto, dedicatevi alla crema di parmigiano: in una casseruola capiente fondete il burro, versate a pioggia la farine mescolate finché il composto si addenserà. Versate il latte anche freddo, aggiustate di sale e di pepe e cuocete mescolando lentamente, finché noterete che la besciamella inizia a rassodarsi. Quando sarà bollente, inserite il pecorino grattugiato e amalgamatelo al composto, facendolo sciogliere. Lasciate freddare a temperatura ambiente.

Condite le cime di rapa con sale, pepe e con l’olio di conservazione delle alici.

Sistemate le freselle sul piatto di portata e inumiditele con l’acqua di cottura delle cime di rapa ormai tiepida. Spalmate uno strato di crema di pecorino e adagiate i filetti di acciuga sulla superficie.

Servite.

 

I miei consigli:

  • Se volete una texture più liscia della crema di pecorino, passate il composto caldo al minipimer in modo da rendere la consistenza più vellutata. ovviaente, potrete sostituire in parte o del tutto il pecorino con altri formaggi, dalla consistenza simile come per esempio del aprmigiano reggiano o della scamorza, oppure più cremosi come per esempio del gorgonzola, che allenterà un po’ la consistenza della crema.
  • Preparate le cime di rapa e la crema di pecorino il giorno precedente e conservate entrambe in frigorifero: vi potrete avvantaggiare assemblando le freselle poco prima di servirle.
  • Volendo, potrete sostituire al burro circa 15-20 g di olio di conservazione delle alici e realizzare la besciamella di base della crema di pecorino senza sprecare questo ingrediente.
Croque madame

Croque madame

Si mescola nell’aria, densa di burro, del rumore di tacchi frettolosi e di eleganza. Esce dal legno degli sporti di boulangerie senza tempo, dai vetri dipinti negli anni ’30, dai banconi di pane e croissant. Non infastidisce il mio olfatto da segugio, che

Gingerbread cookies

Gingerbread cookies

Mi sono abituata da adulta – adultissima – ai sapori speziati. Detestavo la cannella, che tutt’ora doso in modo da percepirne appena il profumo, noon conoscevo affatto lo zenzero che invece adesso imperversa nei mie dolci ma soprattutto nelle tisane e negli infusi bollenti che 

Torta rovesciata pere e cioccolato

Torta rovesciata pere e cioccolato

La costola rifinita con un tessuto rosso, come gli angoli superiori e inferiori, le due facciate rivestite di una carta spessa, grammatura pesante e rustica, color burro, con dei peperoncini rossi. Un regalo su richiesta, descritto nei dettagli, con lo scopo di non dimenticare: non scordarsi di una scrittura, di un sapore, di una personalità pervasiva che affiora anche tra le parole di una ricetta. 
Scrivile tutte, tutte quelle che hai sempre fatto e tutte quelle che fai. Lo apro a caso e ci infilo dentro il naso, l’odore della carta mi soddisfa più della sua apparenza. Nell’ordine dentro ci compaiono: circa sei ricette di altrettante torte di mele differenti, imprecise versioni di casalinghe schiacciate alla fiorentina che nulla hanno a che fare con quella vera, intestazioni del tipo “Dolce con ricotta di..non me lo ricordo” o note come “tempo di cottura vedi te”. Ma le mie preferite sono quelle che iniziano 

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