Search Results: fackelmann

Ciambellone ACE

Ciambellone ACE

Ciambellone ACE Chi è che non lo sapeva??? Io per anni mi sono chiesta a cosa si riferisse la E, voi? Comunque ora che sapete che questo ciambellone è più un pieno di vitamine che un peccato di gola, potete fare dose singola con il 

Pastiera in panna cotta

Pastiera in panna cotta

Pastiera in panna cotta PRIMA CHE DIATE IN ESCANDESCENZA… Sì, ho origini napoletane Sì, so fare la pastiera come Dio comanda con le 7 croci di frolla sopra Sì, ho la ricetta tradizionale di mia nonna che era di Frattamaggiore …e no, non sento di 

Cenci di Carnevale

Cenci di Carnevale

 

Tutti – ma proprio tutti – i segreti e i consigli per avere delle bolle perfette nei cenci di Carnevale! 

Chiamatele chiacchiere, frappe, crostoli – avete altri nomi?  Va bene tutto, nome a parte con questa ricetta avrete:

  • un impasto leggerissimo
  • una frittura non unta
  • mille e ancora mille bolle che danno friabilità
  • diversi chili in più perché ve ne mangerete una vagonata!

E soprattutto…due o tre soluzioni per togliere l’odore del fritto da casa vostra! 😂 Una volta che si deve friggere facciamo per bene, in gran stile, non ve ne pentirete…poi vi do anche il rimedio!

Ringrazio Fackelmann per avermi ispirata a rievocare questo dolce, legato a un ricordo di bambina che vi racconto nelle stories – pensando a come poter utilizzare tagliapasta a doppia rotella…e non solo!

Cenci di Carnevale

 

 

CENCI DI CARNEVALE

Preparazione: 40 minuti     Cottura: 10 minuti     Dosi: 45-50 pezzi medi

 

Ingredienti:

  • 230 g di farina 00 debole + q.b. per spolverizzare
  • 100 g di farina Manitoba
  • 40 g di zucchero semolato
  • 3 g di sale
  • 30 g di burro fuso tiepido
  • 2 uova piccole (circa 100-120 g)
  • scorza di un limone e di mezza arancia
  • 40 g di vino bianco/rum/vino Marsala/vodka

Per guarnire:

  • zucchero a velo

Utensili utilizzati:

Cenci di Carnevale

 

Per preparare i Cenci di Carnevale versate le due farine setacciate a fontana sul piano di lavoro: realizzate una cavità al centro e inserite lo zucchero, il sale, la scorza degli agrumi, le due uova sbattute, il burro fuso tiepido e il liquore – è importantissimo, il liquore è uno dei segreti per far venire le bolle, in quanto il punto di evaporazione dell’alcool è inferiore a quello dell’acqua, quindi spingerà l’impasto un po’ prima rispetto a quanto non farebbero i liquidi. 

Come per la pasta fresca, iniziate a lavorare con i rebbi di una forchetta i liquidi dal centro, inglobando poca farina  per volta: quando il composto inizia ad addensarsi, procedete a mano impastando finché otterrete una pasta omogenea per colore e consistenza. Avvolgetela nella pellicola alimentare e coprite con un canovaccio, lasciandola a riposo per circa un’ora.

Nel frattempo montate la macchinetta per stendere la pasta – se l’avete – altrimenti munitevi di matterello (e di muscoli!). Predisponete dei vassoi spolverizzandoli con la farina, vi serviranno per adagiare i cenci – o ‘chiacchiere’ – via via che stenderete la pasta.

Trascorso il tempo di riposo, tagliate un pezzo di impasto, riavvolgete bene il resto nella pellicola e procedete a stenderlo.

Il segreto principale per far venire le bolle in superficie, oltre alla presenza della farina Manitoba e alla presenza della parte alcoolica della ricetta – è ripiegare tante volte l’impasto su se stesso mentre lo stendiamo. Quindi, è L’ARIA il vero segreto della leggerezza delle chiacchiere!

Se stendete con la macchinetta ‘nonna papera’:

Infarinate leggermente il pezzo di impasto, passatelo allo spessore maggiore della vostra macchinetta, piegatelo in due e ripetete l’operazione tre volte. Riducete di una tacca lo spessore dei rulli, passate l’impasto così com’è, poi piegatelo su se stesso e ripetete l’operazione ancora tre volte. Procedete in questo modo fino all’ultima tacca della macchinetta se volete un risultato come quello in foto, estremamente sottile, friabile e leggero; in alternativa, fermatevi

Se stendete con il matterello:

Sarà più difficile ottenere una sfoglia liscia se non si è abituati, ma non temete: infarinate il piano e stendete l’impasto con pochi colpi dalla metà verso l’estremità, capovolgete l’impasto e procedete sempre così, in modo da appiattire bene sia il centro sia la parte esterna, come si fa appunto per la pasta fresca. Vi verranno meno bolle perché sarà poco pratico ripiegare ogni volta l’impasto e stenderlo manualmente, ma saranno ugualmente croccanti, soprattutto se avrete inserito la parte alcolica di vino o vino liquoroso. In ogni caso, ripiegate il più possibile via via che stendete, e proseguito fino a ottenere una sfoglia più sottile che vi è possibile!

Quando avrete ottenuto una pasta sottile quanto volete, rifilate i bordi con la rotella taglia pasta dentellata e poi ritagliate dei rettangoli “di sbieco”, che in fiorentino vuol dire “in obliquo, in diagonale” di circa 15 cm x 8 cm, realizzando un piccolo taglietto al centro, che permetterà una diffusione del calore in cottura migliore anche nella parte centrale.

Terminato tutto l’impasto procedendo in questo modo, scaldate l’olio in una padella per fritti dai bordi alti – io ho utilizzato una specie di wok  in ferro – attendete che la temperatura raggiunga i 175°-180° (se non avete il termometro da cucina, leggete i consigli). Intanto, predisponete dei vassoi con carta assorbente, servirà per scolare l’uso in eccesso dai cenci una volta fritti.

Inserite per pochissimi secondi due al massimo tre pezzi, lasciateli cuocere 4 o 5 secondi, poi girateli dall’altro lato per lo stesso tempo e procedete a scolarli con una schiumarola, adagiateli sulla carta assorbente e procedete in questo modo con tutti i pezzi.

Quando saranno ben freddi, cospargete i cenci di Carnevale con dello zucchero a velo setacciato e serviteli: e se state pensando a come eliminare l’odore di fritto da casa, vi lascio nei consigli anche due suggerimenti per questo piccolo inconveniente!

Ricordatevi di lasciare un commento qui sotto alla ricetta, fatemi sapere!

Cenci di Carnevale

 

I miei consigli:

  • Se volete sostituire la parte alcoolica, sebbene sia fondamentale per la croccantezza del prodotto, inserite pari quantitativo di succo di arancia spremuto e filtrato.
  • Per verificare la temperatura adeguata dell’olio se non avete il termometro da cucina provate con una piccola pallina di avanzo dell’impasto: se mettendola nell’olio va a fondo, non è pronto, se invece vedete delle bollicine e sentite sfrigolare, allora potete procedere con la frittura).
  • Per eliminare l’odore del fritto dopo aver cotto i cenci di Carnevale ci sono due o tre soluzioni molto efficaci:

accendere candele profuma o mangia odore, in realtà questa può essere abbinata anche a una delle altre due soluzioni successive;

-portare a ebollizione una casseruola con acqua, un limone a fette, alloro e due o tre chiodi di garofano: io non avevo l’alloro, l’ho sostituito con il rosmarino e ho aggiunto anche un pizzico di cannella: efficacissimo, una bomba!

in alternativa, per non sprecare ingredienti, potete far bollire l’acqua con 5 o 6 gocce di olio 31.

 

Crostata furba cioccolato e pere

Crostata furba cioccolato e pere

Crostata furba cioccolato e pere Buondì…qui abbiamo diversi validi motivi per salvare il post di oggi, mettere un like e chiedermi la ricetta: questa ganache si fa senza panna ed è buonissima l’impasto si fa sporcando una sola ciotola è realizzata con lo stampo furbo 

Tartellette salate brie e mela

Tartellette salate brie e mela

Tartellette salate brie e mela Mamma mia quanto mi piace il brieeeee! Un po’ tutti i formaggi in generale, ma per il brie ho un debole da sempre, da ragazzina me ne mangiavo pezzi interi così, senza pensarci, roba che a farlo oggi colon, colesterolo 

Ravioli ricotta, limone e carciofi

Ravioli ricotta, limone e carciofi

Ravioli ricotta, limone e carciofi

Si strizza già l’occhio al Natale – io se ci penso mi prende male, visto che è da luglio che lavoro su ricette a tema e le decorazioni della mia odiatissima festa le vedo in giro per casa da mesi 😂

…peeeeeeeerò: mi sono divertita un sacco a preparare questi ravioli, che sono semplicissimi e veloci perché:

  • la pasta si fa in un minuto
  • la sfoglia la tiri con la nonna papera mentre cuociono i carciofi
  • la farcitura è molto basica ma profumatissima!

Chi fa la pasta fresca? Chi vorrebbe provare? Nel caso lo stampo Fackelmann per i ravioli è di grande aiuto, se ne fanno 12 in una botta sola!

Ravioli ricotta, limone e carciofi

RAVIOLI RICOTTA, LIMONE E CARCIOFI

Preparazione: 30 minuti.    Cottura: 10 minuti.    Dosi: 4 persone

Per la pasta:

  • 2 uova
  • 200 g di farina 00
  • Un cucchiaino di olio
  • Un pizzico di sale

Per il ripieno:

  • 200 g di ricotta
  • 30 g di formaggio grana
  • Scorza di due limoni
  • Sale
  • Pepe

Per condire:

  • b. olio
  • 450 g di cuori di carciofo (freschi o surgelati)
  • 1 spicchio d’aglio
  • 10 foglie di prezzemolo fresco

Utensili:

 

Iniziate a preparare l’impasto classico: versate la farina sul piano di lavoro, create una fontana inserendo nel foro centrale l’uovo e il sale. Rompete le uova coi rebbi di una forchetta e sbattete per amalgamare tuorlo e albume, iniziate poi a inglobare la farina dai bordi e, quando l’impasto non sarà più lavorabile con i rebbi, procedete impastando a mano. Lavoratelo circa 5-10 minuti, poi avvolgetelo nella pellicola alimentare e lasciatelo riposare venti minuti circa.

Realizzate la farcitura: in una ciotola lavorate la ricotta con il formaggio grana, la scorza di limone, una presa di sale e un pizzico di pepe. Lasciate in frigorifero a riposare mentre vi dedicate al condimento.

Preparate i carciofi: fate scaldare due cucchiai di olio in una padella antiaderente, inserite l’aglio in camicia schiacciato e fate insaporire: aggiungete i cuori di carciofo e fate cuocere una decina di minuti, facendo rosolare bene gli spicchi. A fine cottura, aggiungete del prezzemolo tritato e aggiustate di sale.

Stendete la pasta in uno strato molto sottile, utilizzando il matterello a mano oppure lo stendipasta a manovella.

Tagliate una striscia larga 15 cm e adagiatela sullo stampo per ravioli, appena spolverizzato con poca farina. Fate aderire bene la pasta alla sagoma dello stampo, poi inserite la farcitura nella cavità. Bagnate i bordi interni ed esterni della pasta, seguendo le zigrinature sottostanti dello stampo. Coprite con altro strato di pasta, passate il matterello sulla superficie premendo abbastanza e create i ravioli, che sformerete sul piano di lavoro.

Portate e ebollizione abbondante acqua salata, cuocete circa 2 minuti i ravioli poi versateli nella padella con i carciofi, unendo un filo di acqua di cottura: spadellateli a fiamma viva per far insaporire con il condimento.

Porzionate i ravioli e servite con delle scaglie di formaggio grana.

Ravioli ricotta limone e carciofi

I miei consigli: 

 

Plumcake esplosivo arancia e castagne

Plumcake esplosivo arancia e castagne

Plumcake esplosivo arancia e castagne Mi avete detto nelle stories che volevate la ricetta e…eccola qua! Ci credete che: si prepara in 3 minuti frullando tutto si sporca solo il mixer con le lame lo potete rifare in tutte le varianti, anche senza castagne! trovate 

Burger di quinoa e ceci farciti

Burger di quinoa e ceci farciti

BURGER DI QUINOA E CECI FARCITI All’esterno croccanti e dorati, all’interno saporiti e con il cuore filante! I burger di quinoa e ceci hanno l’aspetto innocente di un burger vegetale, ma non manca la sorpresa interna goduriosa come piace a me: pomodori secchi -una delle 

Tabouleh estivo melone, crudo e bufala

Tabouleh estivo melone, crudo e bufala

Tabulè estivo melone, crudo e burrata

Ognuno ha le proprie contraddizioni, e mi sciolgo volentieri davanti alla griglia dove arrostisco verdure come se non ci fossero 40° all’ombra, ma scaldare l’acqua al microonde è lo sforzo massimo che riesco a compiere, rimanendo inconcepibile per me accendere i fornelli per fare una pasta!

Questo è quindi l’unico sforzo che dovrete fare per preparare questo tabouleh, speziato al punto giusto e ammorbidito dai condimenti profumati e generosi, tutti preparati alla velocità della luce con gli utensili Fackelmann della linea Ecolution: belli, pratici ed ecologici! Trovate in fondo i link dedicati!

 TABOULEH ESTIVO CON BUFALA, CRUDO E MELONE

 

TABOULEH ESTIVO CON BUFALA,

CRUDO E MELONE

Preparazione: 20 minuti.    Dosi: 6 persone

Ingredienti:

  • 200 g di cous cous
  • 1 cucchiaino di curcuma
  • Mezzo cuchiaino di cumino
  • Una punta di cannella
  • 200 ml di acqua calda – o brodo vegetale
  • 1 zucchina piccola
  • Mezzo melone piccolo
  • 2 cucchiai di olive ere
  • 200 g di mozzarella di bufala
  • 4 fette di prosciutto crudo
  • 100 g di pomodorini misti
  • 3 cucchiaini di semi misti da insalata
  • 3 cucchiai di olio evo
  • 4-5 foglie di menta fresca
  • Scorza di mezzo limone bio
  • b. sale
  • b. pepe

 

Per preparare il tabouleh estivo, inserite in una ciotola capiente il cous cous a freddo e mescolare con curcuma, cumino e cannella. Inserire l’acqua- o il brodo – calda, coprite con coperchio e fate riposare.

Intanto, realizzate delle palline di melone con lo scavino apposito, e inserite in una boule molto capiente. Affettate la zucchina a crudo con il pelapatate, grattugiate la scorza di limone, tagliate a strisce il prosciutto crudo con la rondella e unite insieme ai pomodorini tagliati a dadini e le olive nere. Aggiustate di sale e di pepe, condite con olio e mescolate.

Sgranate il cous cous che ormai avrà riposato il tempo necessario, amalgamate al condimento e inserite la mozzarella di bufala sfilacciata a mano.

Profumate il tabouleh con menta fresca e conservate in frigorifero fino al momento di servire.

 TABOULEH ESTIVO CON BUFALA, CRUDO E MELONE

 

 TABOULEH ESTIVO CON BUFALA, CRUDO E MELONE

Il consiglio in più:

  • Per scoprire tutti gli utensili Linea Ecolution utilizzati per il tabouleh, trovi tutto qui!
  • Per altri piatti unici, date un occhio qui!
Involtini di zucchine e tzatziki

Involtini di zucchine e tzatziki

INVOLTINI DI ZUCCHINE CON TZATZIKI RIVISITATO Estate per me uguale grigliare l’impossibile! Neanche con 40 gradi desisto da affettare e grigliare a ripetizione. Ho rivisitato lo tzatziki – inorridite? No,  vero! – che è diventata una farcitura per la ricetta estiva ispiratami dalla mandolina di