Tag: crema pasticcera

Bomboloni alla crema

Bomboloni alla crema

Percorrevo quel vialetto assonnata, in un prendisole minuscolo. La mano in alto ad agganciare la sua, con gli indici a uncino, piene della luce già irruenta delle sette del mattino, l’impiantito di cemento dava eco ai nostri zoccoli di legno, piccoli e con il fiocchetto 

Tarte tropézienne

Tarte tropézienne

Sicuramente c’è qualcosa che sbaglio. Che non vedo e che per questo non sono capace di migliorare. Dico sul serio, e provo a chiederlo a voi. Sapevo fin dall’inizio che il virtuale non mi appartiene, eppure tanto passa da queste scatoline, da queste tastiere, da 

Flan parisien al cocco

Flan parisien al cocco

Meno quarantott’ore alla mia settimana di ferie. Questi giorni mi sembrano scorrere al rallenty, dilatati tra il tempo e gli impegni che si accavallano.
Aspetto la data di lunedì come i bambini la notte di Natale, solo che dentro il pacco so già cosa sia nascosto: un’isola verde, vellutata e polverosa nelle luci di settembre, silenziose le sue spiagge puntellate di orme quadrupedi più che bipedi, giornate 

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Ciambelle di frolla speziata con fichi e crema al cioccolato

Ciambelle di frolla speziata con fichi e crema al cioccolato

Ci sono giorni in cui mi sembra di perdere tutto. Soprattutto le cose immateriali. Di perdere le capacità. Anche quel poco che so fare mi sembra scomparso, diluito e dissolto nel liquido del tempo, appartenente a un’altra me di una vita fa. Di perdere le 

Pavlova “all’Italiana”

Pavlova “all’Italiana”

Ultimamente sono un po’ ossessionata dalle meringhe.  E quando hai un forno molto da battaglia non è l’ossessione più agevole da soddisfare, perché mettila come ti pare ma gira che ti rigira impreco sempre contro l’elettrodomestico che fa un po’ come gli pare. Ma una 

Savarin con crema pasticcera e frutta

Savarin con crema pasticcera e frutta

Breve introduzione per orientarsi: che cos’è un savarin?

Non è altro che un fratello o un cugino del babà, i quali derivano entrambi da una preparazione polacca chiamata babka, che poi è stata modificata – nella ricetta e nel nome – nel tempo.

La tipica bagna al rum che tanto contraddistingue il babà napoletano è stata però

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Budini di riso fiorentini

Budini di riso fiorentini

A Firenze è un must della colazione. Lo trovi in tutti i bar, in tutte le pasticcerie, nei forni e al supermercato, per noi è una vera ossessione che assecondiamo per rimembrare i tempi che furono: ogni morso del budino sa di nonna, di famiglia, 

Sablé breton con crema al rosmarino e albicocche

Sablé breton con crema al rosmarino e albicocche

  Viaggio a Parigi – l’ennesimo – una sosta in un posto caratteristico sotto Montmartre, dove afnno le baguette a mano, uno dei Croque Madame più buoni che abbia mai mangiato e allestiscono una vetrina di dolci rustici della tradizione da vero sballo. Assaggio una 

Torta diplomatica con frutta estiva

Torta diplomatica con frutta estiva

Ieri sono riuscita a lavarmi il viso solo prima di andare a letto. Ho indossato un vestito sporco per uscire e indumenti puliti per stare in casa. Le vecchie Birkenstock per andare fuori, quelle nuove per andare a fare la spesa. Ho seguito la fame anziché gli orari, pranzando all’orario di merenda. Mi sono lavata i denti prima di cena. Ho parlato calma a degli sconosciuti, mi sono incazzata di brutto per un motivo futile con la mia metà. Ho annaffiato le piante quando ancora erano al sole, ho cenato e poi mi sono messa a cucinare, ho fatto colazione dopo essere uscita e poi rientrata a casa. Ho mangiato un gelato a letto prima di dormire.
Una giornata al contrario, illogica e slegata, senza bandolo della matassa, scollata dal buon senso, uno stato di ebrezza fisica e mentale senza aver toccato alcool.
Sarà questo dolore che da tre mesi non passa e come sempre imparo a conviverci. Sarà una brutta notizia di quelle che azzerano le priorità rendendole tutte ugualmente futili. Sarà che la vita è così assurda che meriterebbe viaggiare più leggeri, più spesso: una giornata al contrario per celebrare tutto questo meraviglioso assurdo che vale sempre la pena di essere vissuto.

Ricetta della mia Torta diplomatica alla frutta estiva, che come spesso accade nasce dalla fusione di ingredienti avanzati da altre preparazioni abbondanti; gli esperimenti di assemblaggio creativo – contro ogni pronostico – ultimamente mi convincono sempre di più e sono degni di avere un post dedicato!

Torta diplomatica con frutta estiva

 
TORTA DIPLOMATICA CON FRUTTA ESTIVA
 
 
Preparazione: 60 minuti     Cottura: 20 minuti     Dosi: 8 persone
 
Per la base al cioccolato:
  • 100 g di farina 00
  • 25 g di cacao amaro
  • 20 g di cioccolato fondente
  • 30 g di burro
  • 40 g di olio di semi
  • 80 g di acqua
  • 80 g di zucchero
  • 1 uovo
  • 30 g di latte intero
  • 5 g di lievito vanigliato

Per la crema:

  • 250 g di latte intero
  • 75 g di tuorli
  • 75 g di zucchero
  • 20 g di amido di mais
  • q.b di vaniglia
  • 200 g di mascarpone
  • 150 g di panna da montare
  • 20 g di zucchero a velo
  • q.b di vaniglia
  • 5 g di colla di pesce

Per la farcitura e decorazione:

  • 300 g di frutti rossi
  • 3 g di colla di pesce
  • 30 g di zucchero

 

Per preparare la Torta diplomatica con frutta estiva iniziate mettendo in una casseruola acqua, cioccolato tritato e burro scaldando a fuoco lento e mescolando finché il composto risulta omogeneo. Spengere la fiamma e far raffreddare.

Scaldare il forno a 180°C, imburrate e infarinate bene uno stampo del diametro di 18 cm circa. Intanto montate in planetaria o con le fruste elettriche le uova con lo zucchero per diversi minuti, poi unite a filo l’olio di semi. Setacciate gli ingredienti secchi – farina, cacao e lievito vanigliato – e incorporare alla montata di uova e zucchero in più volte e alternandolo col composto a base di cioccolato ormai tiepido, ogni volta mescolando delicatamente dal basso verso l’alto per non smontare la montata. Infornate e cuocete per circa 15-20 minuti effettuando la prova stecchino; estraete e fate raffreddare completamente su una griglia.

Nel frattempo dedicatevi alla crema pasticcera: in una casseruola capiente scaldate bene il latte, intanto mescolate i tuorli con lo zucchero e la vaniglia, lavorando con una frusta a mano, poi inserite l’amido di mais sempre miscelando il pastello: quando il latte sfiora il bollore versate il pastello all’interno, poi alzate la fiamma e mescolate velocemente la crema con la frusta finché si rapprenderà, togliete dal fuoco sempre mescolando per far perdere calore e versatela in un contenitore basso e largo – meglio se è stato in freezer a ghiacciare – coprite con pellicola a contatto e fate freddare.

In un contenitore versate il mascarpone con lo zucchero a velo e la panna da montare, con le fruste elettriche lavorate il composto fino a una consistenza soda ma cremosa e tenete da parte in frigorifero.

Torta diplomatica con frutta estiva

Quando la torta sarà ben fredda, ripulitene la superficie eliminando la calotta superiore e inserite il disco in uno stampo o in un anello regolabile rivestito con delle strisce di carta da forno sui bordi: siete pronti per assemblare la torta.

Scaldate un cucchiaio di crema pasticcera e mettete la gelatina in ammollo in acqua fredda; quando la gelatina si sarà ammorbidita, strizzatela e scioglietela nella crema calda, poi unite il composto al resto della crema pasticcera lavorando con la frusta, unite anche la montata di mascarpone e panna e amalgamate il composto mescolando dal basso verso l’alto. Inserite all’interno circa 100 grammi della frutta prevista già lavata, pulita e tagliata a pezzetti, poi versate tutto l’impasto nella tortiera, livellandone la superficie. Mettete in freezer a rapprendere almeno 4 ore, meglio se tutta la notte.

Quando la torta sarà ben congelata, frullate con un minipimer altri 80 grammi di frutta, insieme allo zucchero e mettete i 3 grammi di colla in acqua fredda, scaldate un cucchiaio di purea di frutta, scioglieteci la gelatina e incorporate al resto della purea, versate sulla superficie della torta congelata e decorate con la frutta fresca avanzata; inserite in frigorifero per 30 minuti per far rapprendere la gelatina, poi estraete la torta, toglietela dallo stampo, rimuovete la striscia di carta e ponete sul piatto di portata conservandola in frigorifero affinché riacquisti temperatura positiva prima di servirla.

Torta diplomatica con frutta estiva

 

I miei consigli:
 
  • Avvantaggiatevi nella preparazione della torta: potrete realizzare la base di cioccolato e conservarla, già ripulita dalla calotta superiore, in freezer avvolta nella pellicola alimentare; sarà così già pronta quando andrete ad assemblare il dolce.
  • Lo stesso anche per la crema, che potrete realizzare uno o due giorni prima, mantenendola in frigorifero ben coperta con pellicola a contatto.
  • Ovviamente, potrete conservare tutta la torta già pronta in freezer, anche per una settimana, lasciando per il giorno in cui dovrete servirla solo l’ultimo passaggio di realizzazione della gelatina e della guarnizione con la frutta fresca.
Zeppole di San Giuseppe al forno

Zeppole di San Giuseppe al forno

Per anni ho sentito parlare di queste benedette zeppole, non sapendo cosa fossero e non avendone ma assaggiata una, a dispetto delle origini napoletane che ho da parte del babbo. Ho fatto le mie solite ricerche come quando qualcosa di alimentare e dolciario soprattutto mi