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Babà tradizionale

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Pita greca all’origano

Pita greca all’origano

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Si può cuocere in padella e questo mi piace assai, perchè quando ho gente a casa e preparo un pranzo a tema, poi mi diletto a preparare le ultime cose che devono essere servite calde mentre gli amici si accomodano e io chiacchiero stando dietro al fornello. 

Fatene tante perché non basteranno, e soprattutto perché poi potrete conservarle e scaldarle sul momento anche il giorno dopo!

 

 

PITA GRECA ALL’ORIGANO

Preparazione: 15 minuti     Cottura: 5 minuti     Dosi: 16 pezzi

 

Ingredienti:

  • 400 g di farina 0
  • 400 g di farina di grano duro
  • 590 g di acqua appena tiepida
  • 8 g di lievito di birra (oppure solo 1 g con lievitazione lenta, vedi i consigli!)
  • 5 g di sale
  • q.b. origano fresco o secco

 

Sciogliete il lievito di birra in poca acqua tiepida – tiepida, non calda – presa da quella prevista. 

Unite in una ciotola capiente le due farine, l’origano e il sale, versate il lievito sciolto e metà della restante acqua, iniziando a impastare, lavorando a mano o con il gancio da impasti della planetaria.

Inserite progressivamente il resto dell’acqua continuando a lavorare l’impasto, attendendo che il liquido versato venga assorbito dall’impasto prima di inserirne altro: quando risulterà ben incordato, lasciatelo un’ora – anche meno se fa caldo – coperto con pellicola a lievitare a temperatura ambiente in un luogo lontano da correnti d’aria, poi inseritelo in frigorifero e fatelo lievitare fino a raddoppio per circa un paio d’ore, a seconda della temperatura che avete in casa.

Sgonfiate l’impasto e ricavate circa 16 pezzi da 80-85 g ciascuno, stendeteli con le mani appiattendoli a circa mezzo cm, infarinando poco il piano di lavoro, poi procedete alla cottura.

Scaldate bene una padella antiaderente e procedete in questo modo: se li volete belli gonfi in modo da farcirli all’interno, scaldate una pita per volta con coperchio chiuso per pochi secondi e, prima che si formino delle bolle in superficie, giratelo sull’altro lato, proseguendo questa operazione un paio di volte finché si gonfierà ben bene aumentando di volume, rimuovetelo dalla padella e procedete con la successiva.

Se invece non volete farcirle, potete lasciate la pita un paio di minuti su un lato, attendere che si formino delle bolle in superficie e poi girarla dall’altro, in questo modo otterrete una pita piatta da mangiare a morsi o chiudere a metà in stile piadina!

PEr la cottura in forno potrete scaldarlo a 220° e inserire le pite per circa 5 minuti, rimuovendole prima che si dorino, lasciando la caratteristica colorazione pallida tipica di pita e pane arabo.

Una volta cotte e intiepidite, possiamo inserirle in un sacchetto di plastica per lasciarle morbide e scaldarle per pochi secondi su una piastra al momento di servirle.

 

 

I miei consigli:

Se non avete della farina di grano duro, inserite tutta farina 0, considerando che probabilmente ci vorrà un pochina meno acqua rispetto a quella prevista in ricetta, a seconda della capacità di assorbimento dei liquidi della farina stessa.

Per la lievitazione lenta: sostituite gli 8 g di lievito di birra con soli 2 grammi, seguite il procedimento e dopo averlo fatto riposare un’ora inseritelo in frigorifero per tutta la notte, proseguendo il giorno successivo dopo aver lasciato l’impasto a riprendere temperatura. In questo modo l’impasto maturerà meglio e il prodotto finale sarà anche più facilmente digeribile.

L’origano è ovviamente facoltativo: è una spezia tipica greca e ci sta molto bene, ma se non lo amate, omettetelo!

 

 

Tzatziki greco

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Il mio primo ricordo di tzatziki risale a tanti anni fa, cioè a me sembrano pochi ma se faccio il conto tra poco si arriva a 20 anni or sono… Primi anni di università, conosco lei, che è così irresistibilmente all’opposto di me, fisicamente, nell’approccio 

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Un’isola semi deserta, in un momento dell’anno di poca affluenza, dai colori intensi, dal profumo dei fiori che stordisce, dal sole cocente e dal silenzio che rigenera.

Ogni sera alla stessa tavernetta, lungo la strada, con un prendisole sdrucito indossato a caso dopo la doccia, senza asciugare i capelli, con le infradito da mare e la pelle rovente che trasuda sole, lo stesso che scivolava liquefatto nell’orizzonte, dentro al mare di fronte al nostro tavolino traballante.

Tzatziki, pita, insalata greca, saganaki cheese, souvlaki, ogni sera la stessa comanda. 

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E’ di una semplicità imbarazzante, ma ci sono delle accortezze da seguire per non far fallire miseramente il tutto per delle leggerezze che potrebbero essere fatali! Leggete bene tutta la ricetta e buttate un occhio ai consigli prima di prepararla, quella in foto è piccolina piccolina, le dosi che seguono sono per sei persone con una tortiera del diametro 18 cm dai bordi alti o 20-22 cm dal bordo basso!

 

 

CRÈME BRULÉE IN GUSCIO DI FROLLA

 

Preparazione: 45 minuti     Cottura: circa 30 minuti     Dosi: 6-8 persone

 

Per la frolla:

  • 250 g di farina 00
  • 150 g di burro
  • 100 g di zucchero a velo
  • 40 g di tuorli (2 grandi)
  • 1 pizzico di sale
  • scorza di limone e arancia (in alternativa, vaniglia)

Per la crème:

  • 105 g di zucchero semolato
  • 500 g di panna fresca
  • 120 g di tuorli (6 grandi)
  • 1 pizzico di sale
  • semi di vaniglia (no vanillina, vi prego!)

Per il “brulée”:

  • 2 cucchiai di zucchero di canna o semolato

 

Per preparare la Crème brulée in guscio di frolla iniziate almeno il giorno prima, per far riposare gli ingredienti il tempo necessario.

realizzate la pasta frolla, versando sul piano di lavoro la farina a fontana, con lo zucchero a velo, create un foro al centro e inserite il burro morbido a temperatura ambiente e ituorli insieme agli aromi – le scorze degli agrumi o la vaniglia – e il pizzico di sale: lavorate brevemente le parti grasse strizzando burro e tuorli tra le dita in modo da renderli omogenei, poi incorporate farina e zucchero accorpandoli alla masse e creando un panetto di consistenza e colore omogenei. fate attenzione a non lavorarla troppo, movimenti rapidi e decisi vi permetteranno di lavorarla al meglio. Avvolgete nella pellicola alimentare e mettete in frigorifero a riposare almeno 3 ore ma meglio tuta la notte.

Allo stesso modo anche il ripieno dovrà riposare una note intera: in un contenitore alto – ad esempio il bicchiere del minipimer – versate tutti gli ingredienti per la crème e lavorateli 10 secondi con il minipimer in modo da frullarli insieme. Coprite il bicchiere con un tappo e lasciate in frigorifero.

Il giorno successivo, estraete la frolla dal frigorifero, stendetela con un matterello e un po’ di farina a uno spessore di 4 mm e rivestite uno stampo del diametro di circa 18 cm dai bordi alti almeno 3,5 cm, oppure uno stampo appena più grande, diametro 20-22 cm e i bordi più bassi. Versate all’interno la crema liquida fredda di frigorifero, facendo attenzione a non farla fuoriuscire dai boridi.

Infornate a 165° per circa 15 minuti nella parte medio bassa del forno, e proseguendo per altri 15 nel ripiano centrale,  poi estraetela e fatela freddare completamente a temperatura ambiente e poi in frigorifero prima di sformarla.

Se avete il cannello, cospargete la superficie con dello zucchero di canna e passatelo alla fiamma, in modo che si sciolga creando poi quella caratteristica crosticina della créme brulée.

 

 

I miei consigli:

  • Tenete conto, in questa come in tutti i dolci, che tempi e temperature di cottura sono estremamente relativi alle caratteristiche del vostro forno: i primi minuti a ripiano medio basso serviranno per cuocere bene la base, nei successivi 15 minuti per cuocere la crema, che dovrà risultare appena brunita in superficie e leggermente tremolante ma stabile e compatta.
  •  
  • Dato che dovrà riposare bene prima di essere sformata, vi consiglio di farla riposare tutta la notte in frigorifero una volta cotta, di modo che risulti più compatta.

 

 

 

Rotolo al cacao con frutti di bosco

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E’ un dolce così comune, così semplice, che provare a realizzarlo a casa è una buona idea per cimentarsi con un dessert home made da servire agli ospiti. Questa versione è al cacao, m potrete realizzare la pasta biscotto anche bianca, sostituendo la dose di